Giulia Tollis


Drammaturga e docente di scrittura teatrale. Friulana di origine, vive e lavora a Milano.

Si laurea all’Università IUAV di Venezia in Arti Visive e dello Spettacolo e si diploma in Scrittura teatrale presso la Civica Scuola Paolo Grassi di Milano nel 2010.

La sua formazione teatrale continua in Francia a Parigi e Pont-à-Mousson, dove frequenta gli atelier di scrittura per il teatro di Jean-Pierre Ryngaert e Joseph Danan, e in Germania, a Berlino, dove, presso la Schaubühne, approfondisce il lavoro del dramaturg.

Nel 2018 è tra i 20 autori scelti dal direttore della Biennale Teatro, Antonio Latella, per il Bando di drammaturgia under 40 promosso dalla Fondazione Biennale di Venezia.

A Milano lavora come dramaturg con il Teatro dei Gordi alle produzioni di Visite (2018) e Pandora (2020) e Breve Enciclopedia delle Porte (2025).

È direttrice artistica dell’ETS Laboratorio d’arte performativa Guinea Pigs e firma le drammaturgie degli spettacoli Atti di Guerra, #nuovipoveri, L’Italia è relativa – Fiction sui diritti di cittadinanza e delle installazioni site-specific del progetto In lotta con la realtà.

Lavora come drammaturga free lance con Istituzioni, Enti e Compagnie in Lombardia e sul territorio nazionale. Tra le collaborazioni passate e in essere ci sono: Teatro Atir Ringhiera – Milano; Teatro della Cooperativa – Milano; Teatro i – Milano; Associazione Culturale Lab121 – Milano; Compagnia Fattoria Vittadini – Milano; Teatro al Quadrato – Carpi; Manifattura K – Pessano con Bornago (MB); Teatro Giovanni da Udine – Udine.

Lavora alla ricerca di forme sempre nuove di creazione che coinvolgano interpreti e pubblico in un processo condiviso. Cura progetti di scrittura e teatro nelle scuole primarie e secondarie; progetta interventi site specific per spazi museali (MuseoCity e Musei d’Impresa e progetto Teatro al Museo); co-progetta percorsi di formazione e integrazione negli ambiti del teatro sociale e di comunità.

Dal 2014 affianca alla sua attività come drammaturga l’insegnamento come docente dei corsi propedeutici di scrittura teatrale della Civica Scuola Paolo Grassi di Milano e dei progetti di MateâriuM – Laboratorio permanente di scritture dedicato alla formazione di nuove autrici e nuovi autori e alla sperimentazione di nuovi linguaggi scenici.

Tutte le sue attività di insegnamento sono motivate da un forte interesse nella trasmissione degli strumenti e dei valori del teatro.

Dal 2019, collabora ai progetti di arte relazionale del collettivo Wundertruppe che produce spettacoli ed esperienze sonore in Italia e Canada.
Dalla stagione teatrale 2023/2024 collabora con l’Associazione Culturale Ateatro come coordinatrice per il progetto A teatro nessuno è straniero che prevede percorsi di visione e appuntamenti di incontro e confronto sulla produzione teatrale, rivolti a persone con background migratorio che studiano la lingua e la cultura italiana alla Scuola della Comunità di Sant’Egidio di Milano. Questo esperimento di partecipazione culturale e le sue pratiche di cittadinanza attiva sono raccolte nell’omonimo libro e pubblicato dalla casa editrice Franco Angeli. Il libro racconta il progetto e raccoglie gli interventi di tutte le persone coinvolte e di figure di spicco dell’organizzazione teatrale e della direzione artistica in Italia come Claudio Longhi, Direttore Artistico del Piccolo Teatro di Milano, Lanfranco Li Cauli, Direttore Generale del Piccolo Teatro di Milano, Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino dell’Associazione Ateatro.

Con ETS Laboratorio d’Arte Performativa Guinea Pigs realizza laboratori
di avvicinamento ai mestieri della scena nelle Classi degli Istituti
superiori di Milano, accompagnando ragazze e ragazzi nella scrittura di
storie originali che diventano veri e propri spettacoli teatrali, ideati
e realizzati da persone adolescenti. Ha scritto il suo ultimo
spettacolo “L’Italia è relativa – Fiction sui diritti di cittadinanza”,
in collaborazione con Anna Simon Edwar Botros, una ragazza adolescente
incontrata nei percorsi di formazione presso il Liceo Gaetana Agnesi di
Milano. Crede fermamente che imparare a scrivere per il teatro
significhi darsi la possibilità di cambiare copioni scritti da altri, e
di affrontare conflitti interiori ed esteriori con strumenti creativi,
tanto in scena quanto nella vita.