Giorgina Cantalini


Attrice, didatta, dottore in linguistica
Coordinatore della didattica extra-curriculare presso Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

Giorgina Cantalini si è diplomata presso l’Accademia naz. d’Arte Drammatica ‘Silvio d’Amico’: come attrice (triennio) e in Pedagogia e didattica del teatro (biennio); è laureata (magistrale) in Linguistica presso l’Università degli Studi Roma Tre, con il prof. Raffele Simone, ed è dottore di ricerca in Linguistica, titolo conseguito sempre a Roma Tre presso il dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, con una ricerca sui modelli di sincronizzazione tra prosodia e gesto nel parlato spontaneo e nel parlato recitato, tutorata dal prof. Massimo Moneglia, direttore del centro LABLITA (Laboratorio linguistico di Italianistica - italiano orale - Unità di Ricerca del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Firenze).

Come attrice e pedagogo ha studiato tra gli altri con: Susan Batson, Alessio Bergamo, Andrea Camilleri, Marisa Fabbri, Mario Ferrero, Walter Pagliaro, Arthur Penn, Lorenzo Salveti, Aldo Trionfo, Anatolij Vasil'ev e Monica Vitti.

In teatro e cinema ha lavorato tra gli altri con i registi: Fabrizio Costa, Gianfranco De Bosio, Guglielmo Ferro, Gabriele Lavia, Angelo Longoni, Marco Lucchesi, Giancarlo Nanni, Francesco Randazzo, e con gli attori: Franco Branciaroli, Antonio Catania, Arnoldo Foà, Riccardo Garrone, Manuela Kustermann, Umberto Orsini, Antonella Steni. Tra i ruoli intepretati: Kätchen von Heilbronn, dall’omonima pièce di Kleist, e Didone, dal canto IV dell’Eneide di Virgilio.

Insegna dal 1996. Si è perfezionata sia alla scuola americana di matrice stanislavskijana (the Work di Lee Strasberg) che a quella russa (analisi attiva della composizione drammatica ed etjud) e quindi come insegnante di recitazione di fatto conosce e pratica sia Metodo che Sistema (padroneggia i diversi training e processi di lavoro: rilassamento e sensoriali di Strasberg; azioni, analisi attiva e composizione da Stanislavskij a Vasil’ev e lavoro sul ‘gesto’ di Michail Cechov, ma su tutto spicca la sua conoscenza e rielaborazione del percorso di costruzione del personaggio di Susan Batson).

Ha fondato nel 1998 International Acting School Rome, scuola internazionale di recitazione, di cui è stata responsabile generale fino al 2010. Attiva in Italia e all’estero, ha partecipato a progetti pedagogici e di ricerca didattica sull’utilizzo del teatro per l’insegnamento delle lingue L2 e del teatro nelle scuole medie e superiori.

Attualmente ricopre la carica di coordinatore della didattica extracurriculare della Scuola Paolo Grassi (Serali e Open class e Summer School) e insegna Italiano e comunicazione e Italiano applicato all'interpretazione presso la Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altieri Spinelli. Per Scuole Civiche è stata inoltre tutor del primo anno del Corso Triennale di Cinema presso la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e RIS (responsabile innovazione didattica) presso la Scuola Paolo Grassi .

E' specializzata nella lettura ad alta voce e ipotizza collegamenti funzionali tra movimento, grammatica e articolazione del parlato, volti al miglioramento delle capacità cognitive e comunicative. Ha sviluppato quindi didattiche ad hoc sia per attori, che per professionisti della voce, che studenti delle scuole, che formatori, ma anche per quanti presentino (o dichiarino) difficoltà nel 'dire' la lingua scritta. A questo proposito ha pubblicato, per i tipi Dino Audino, il manuale Leggere con il corpo, per una tecnica di lettura ad alta voce, nel quale propone una metodologia di lavoro, completamente originale, integrante linguistica e training teatrale.

E' stata coordinatrice della formazione, oltre che formatrice lei stessa, per conto di Ass. Letteratura Rinnovabile e Scuola Paolo Grassi, su incarico del Comune di Milano, Area Biblioteche, dei 400 lettori volontari del Patto di Milano per la lettura #PattoLetturaMI. Si è occupata della preparazione dei lettori volontari nelle maratone di lettura Bookcity 2016 e 2017 'Le voci della città', curata da Daniele Abbado.

`Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo'. Gianni Rodari