EXTRACURRICULARI / SERALI E OPEN CLASS / LABORATORI TEMATICI

ARCHIVIO

Fare il testo

Studio di un monologo "leggendolo" con il corpo

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Fare il testo

Studio di un monologo "leggendolo" con il corpo

Fare il testo

La preparazione di un pezzo teatrale

Il laboratorio offre un percorso sperimentale e innovativo per lo studio e l'interpretazione di un monologo teatrale, in cui l'interpretazione sia figlia e conseguenza del processo di assimilazione. Comprendere "in piedi", studiare usando il corpo, lasciarsi attraversare dalla potenza drammatica e comunicativa dei pezzi da fare: questo in sintesi il lavoro che sarà proposto.

a cura di Giorgina Cantalini

date: 12 marzo - 9 aprile 2019

130,00 €

L'ammissione è a costo zero.
Il costo del corso è di € 130
:
il pagamento si effettua tramite MAV o carta di credito contestualmente all'iscrizione (clicca per ulteriori informazioni: Modalità di pagamento).
Il nostro Ente non ha l'obbligo di emettere fatture: in caso si prega di farne richiesta al momento del pagamento e in ogni caso non oltre il termine del mese in cui questo viene effettuato.

Scadenza: 11 febbraio 2019 - procedura esclusivamente on line

Per iscriversi all'ammissione:
cliccare il link indicato (barra arancione), allegando CV, completo di foto tessera, in PDF + lettera motivazionale in PDF.
La comunicazione dell'esito dell'ammissione viene ricevuta tramite email il 18 febbraio 2019 circa.

Valutazione della documentazione presentata

L'ammissione avviene sulla base della documentazione presentata:
valutazione del CV + valutazione della lettera motivazionale + verifica ordine di arrivo dell'iscrizione all'ammissione completa e correttamente caricata.

Scadenza: 25 febbraio 2019 (solo gli ammessi) - procedura esclusivamente on line

Per iscriversi al corso:
effettuare l'iscrizione on line + il pagamento del corso, seguendo le istruzioni che si ricevono via email nella comunicazione di avvenuta ammissione.
E' previsto immediato subentro della lista d'attesa in caso di rinuncia o di non iscrizione entro i termini.

Frequenza: Obbligatoria

Si rilascia attestato di frequenza.
Assenze: è necessario non avere superato il 25% del monte ore per ricevere l'attestato.

Non è possibile recuperare in alcun modo le assenze fatte
, né come monte ore, né come contenuti. Si sconsiglia quindi l'iscrizione al corso se si sa di non poterlo frequentare nella sua interezza, lasciando il posto a chi invece è in grado di garantire la propria presenza a tutte le lezioni.

Si richiede la massima puntualità.
In caso di ritardo, per tutelare il lavoro in corso e gli allievi presenti, è facoltà del docente permettere l'accesso in sala subito o eventualmente alla prima pausa utile, ma non la partecipazione attiva alla lezione.

E' richiesta la completa disponibilità a preparare
tra una lezione e l'altra quanto eventualmente assegnato dal docente.

Descrizione

Il laboratorio proposto fa parte della metodologia complessiva della docente relativa al lavoro sul testo, che propone percorsi innovativi e specifici per "fare proprio un testo" e dirlo ad alta voce e che comprende la dizione, la lettura, il discorso e il monologo. Asse portante del lavoro è l'uso del movimento del corpo nella convinzione di un legame fondamentale tra il funzionamento del linguaggio e la gestualità che lo accompagna. Attivare o recuperare la piena orchestrazione tra corpo e parola quando si dice un testo non "spontaneo" (un discorso, una prova a memoria, un argomento preparato, un testo scritto) vuol dire restituirlo con tutta l'efficacia necessaria a destare interesse in chi ascolta, quando non addirittura a coinvolgerlo emotivamente.
"Fare il testo", edizione di quest'anno, è dedicato al quarto degli step menzionati e offre quindi la possibilità di sperimentare l'approccio descritto (ben oltre, benché parzialmente fondato su di esse, le note "azioni fisiche" di stanislavskijana scuola) nella preparazione di un monologo. "Interpretare" vorrà dire avere studiato (analizzato, imparato a memoria, provato) il monologo oggetto del lavoro in maniera tale da farne emergere un'interpretazione chiara, rivelante, accessibile e potente, ma anche completamente organica alle caratteristiche individuali di ciascun partecipante.

Obiettivi

Il laboratorio si prefigge di far acquisire: forza espressiva (con climax percepibili in accordo con la struttura drammatica del testo); padronanza tecnica dell’esecuzione e metodologia di studio individuale. E' preferibile aver già fatto esperienza del tipo di coinvolgimento fisico e dinamico richiesto dalla docente nella sua metodologia (anche se in altri step del lavoro: dizione o lettura). In caso contrario è benvenuto chiunque purché realmente disponibile a studiare "in piedi", in maniera già chiaramente udibile fin dalle prime prove e lasciandosi guidare da input fisico-dinamici invece che dal solo senso delle parole.

Contenuti

E' importante specificare che il titolo di questo laboratorio, così come fu presentato ad un festival internazionale alcuni anni fa, era "Rehearsing as flyng", "provare come volare". Rehearsing è il "fare le prove" della compagnia teatrale, ma anche il "ripassare la parte", o le "ripetizioni" come nella lingua francese; con volare si intende la sensazione di spiccare il volo, ma anche di andare avanti senza sosta e con la piacevolezza del vento contro. Provare come volare vuol dire allora allenarsi a fluire e fluire è la condizione imprescindibile perché tutta la forza immaginativa, espressiva, immedesimativa e comunicativa dell'attore possa essere trasmessa nelle parole, senza l'intervento inbitorio (talvolta appena accennato, talvolta pesantemente frustrante) di resistenze e blocchi, percepiti fisicamente o mentalmente.
Questo fluire accade solo se esso viene messo in moto fin dall'inizio del lavoro di preparazione di un pezzo e non quando finalmente il pezzo "lo si sa" ed è già troppo tardi per impedire al corpo di resistere o sentirsi a disagio nel dirlo. Esiste cioè un fil rouge che lega inestricabilmente il "ripetere" con il "volare", il "ripassare" con lo "spiccare il volo", come d'altro canto l'imparare "fermi" con l'imbarazzo del proprio corpo o la poca efficacia nella propria intepretazione.
Di ciò ci si occuperà nel laboratorio. Si studierà in maniera progressiva e organicamente consequenziale un monologo, individuando i passi intermedi da fare nell'apprenderlo e gli esercizi per provarlo, per arrivare a sperimentare la potenza di quella particolare abilità che i musicisti o i danzatori chiamano "virtuosismo" e che di fatto potremmo descrivere come "padronanza assoluta per libertà assoluta".
Si lavorerà su uno o due monologhi dati dalla docente (presumibilmente uno per gli uomini e uno per le donne) secondo cinque tappe specifiche di analisi e di prova. Quanto fatto verrà "bissato" su un monologo a scelta dei partecipanti, ognuno dei quali dovrà arrivare con un monologo che conosce molto bene, che fa senza particolari problemi e che ama molto.

Risultati previsti

Alla fine dei cinque incontri, se l'applicazione di quanto fatto è stata costantemente esercitata anche a casa, si dovrebbe essere in grado di "attraversare" in maniera piena ed efficace il monologo dato ed avere indicazioni altrettanto funzionali per quello scelto. Ognuno dei partecipanti avrà strutturato, o sarà in grado di terminare, una partitura idonea di entrambi per continuare ad esercitarsi su di essi.

Sviluppo di aspetti artistici e creativi

Il lavoro che si intende fare è un lavoro tecnico che, come tutti i lavori in cui la tecnica è pensata al servizio dell'arte, non si pone lo scopo di risultati artistici, ma pone le condizioni perché questi appaiano. Come con il laboratorio di dizione 2017-18 in cui un lavoro dichiaratamente tecnico e anche spesso esclusivamente teorico ha portato a momenti di indubitabile poesia, altrettanto ci si augura avvenga in questo laboratorio.

Topic

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