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MOVIMENTI SULL'IDENTITA'

Il CIRCO CONTEMPORANEO incontra la Civica Paolo Grassi di Milano con la Compagnia blucinQue

MORSI 2026 XII edizione
venerdì 16 ottobre 2026 h. 20
Sala Teatro - via Salasco 4, Milano
Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

Presentazione degli estratti performativi - Solo Due, Coppelia Project e Why

Nell’ambito della rassegna Morsi si presenta il lavoro di Caterina Mochi Sismondi della compagnia blucinQue, che nasce dall’incontro e dalla contaminazione tra differenti linguaggi. Al centro della ricerca vi sono la composizione scenica, la fisicità, il rischio, il disequilibrio e la costruzione dell’identità performativa, in un percorso che rifugge le definizioni di genere e privilegia la libertà della messa in scena senza etichette di genere.

La compagnia blucinQue prende forma pochi anni dopo il diploma di Caterina Mochi Sismondi presso l’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.
Da allora sviluppa una ricerca coreografica costante sulle diversità e sulle molteplici possibilità del movimento, alimentata anche dai principi del Metodo Feldenkrais, di cui la coreografa è insegnante. L’incontro con la Fondazione Cirko Vertigo, diretta da Paolo Stratta e sede del primo percorso universitario italiano dedicato al circo contemporaneo, rappresenta una tappa fondamentale nell’evoluzione della compagnia.
Da questa collaborazione nasce un linguaggio scenico originale che integra attori, danzatori, musicisti e artisti circensi, molti dei quali formatisi proprio presso le due Accademie, dando vita a creazioni capaci di fondere tecnica, poesia e ricerca contemporanea.

La presenza di blucinQue nella rassegna Morsi assume un significato particolare di messa in dialogo, anche alla luce della convenzione triennale che unisce l’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi e l’Accademia Cirko Vertigo.

La presentazione degli estratti performativi Solo Due, Coppelia Project e Why intende offrire una testimonianza concreta di un percorso artistico e formativo, che nasce dall’incontro tra teatro, danza e circo contemporaneo e che ha saputo tradursi in una realtà professionale riconosciuta a livello nazionale e internazionale.

Tre estratti da tre produzioni differenti, che indagano tutti tematiche sull’identità, scelti proprio per testimoniare la possibilità di esplorare i diversi linguaggi scenici, tra cui anche la musica dal vivo, mantenendo sempre il corpo come origine e destinazione di questa ricerca artistica.

SOLO DUE

Regia e coreografia | Caterina Mochi Sismondi
Creazione e performance | Alexandre Duarte
Elettronica e violoncello | Beatrice Zanin

Solo Due è una ricerca dell’identità in un viaggio che porta a una trasformazione, attraverso il lavoro sul corpo del performer tra presenza, movimento, contorsione e acrobatica.
Il dialogo speculare tra lo strumento, la voce, il movimento e la luce trova un punto d’incontro nello spiazzamento, nella fragilità, nel limite, nell’effimero istante compiuto del momento sonoro, che qui parte e riparte da frammenti di Bernard Herrmann, evocando un immaginario hitchcockiano sulla vertigine e il sogno.
Tematiche tratte dal lavoro di compagnia Gelsomina Dreams, da cui è stato estratto questo solo.

COPPELIA PROJECT

Regia e coreografia | Caterina Mochi Sismondi
Creazione e performance | Elisa Mutto, Michelangelo Merlanti
Elettronica | Beatrice Zanin

Bambola meccanica e illusione, corpo spezzato, fuori asse, appeso come una marionetta: Coppelia Project riporta, con questo assolo della coreografa Caterina Mochi Sismondi, l’attenzione al tema dell’identità, della maschera che ciascuno di noi indossa e della donna vista nella sua fragilità ma anche nella sua forza, grazie ai differenti ruoli che è in grado di rivestire.
La danzatrice e acrobata Elisa Mutto porta in scena questo estratto da Coppelia, un ballet mécanique di compagnia in cui vengono unite e armonizzate tecniche della danza e della contorsione alla sospensione capillare, che consiste nel sollevarsi dal suolo stando appesi solo per i capelli, grazie anche al lavoro del rigger e artista Michelangelo Merlanti.
La musica, a partire dalle note di Delibes, è curata dalla musicista Beatrice Zanin e ripropone temi del balletto con interferenze di elettronica.

WHY

Regia e coreografia | Caterina Mochi Sismondi
Creazione e performance | Michelangelo Merlanti, Jonnathan Lemos, Alexandre Duarte, Elisa Mutto
Composizione musicale ed elettronica | Beatrice Zanin

La messa in scena nasce da un estratto della produzione Heroes della coreografa Caterina Mochi Sismondi che, con Why, riporta e ripropone in diverse forme lo spettacolo, attraverso segmenti a volte in solo, a volte in trio e, come in questa versione, in quintetto.
L’esperimento creativo si sviluppa come una riflessione intima e potente sulla ricerca, la frammentazione e la rinascita.
Attraverso corpo, voce e suono, gli interpreti esplorano la domanda universale racchiusa in Why, lo stesso enigmatico Warum? che ispirò Luciano Berio nella sua composizione Sequenza V, dedicata a Grock, considerato l’ultimo grande clown della storia.

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mar-sab h.20 - dom h.18
Sala Teatro - via Salasco 4, Milano
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