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LUCCIOLE

mezze luci dal lockdown

Cinque esperienze teatrali per spettatore singolo da fruirsi in situazioni di distanziamento sociale
Un progetto a cura di Paolo Giorgio con Registi, Autori ed Attori del 3° anno
On line da giovedì 21 maggio 2020 sul sito della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

Misurare i metri quadri della nostalgia - di Paolo Giorgio

Il Corso di Formazione dell’Operatore Teatrale (modulo d'insegnamento del Corso Regia e Autore Teatrale) si basa su progetti realizzati in collaborazione con Enti esterni, di modo che l’apprendimento possa avvenire sul campo, attraverso azioni teatrali in contesti reali.
Quando l’esplosione del COVID -19 ha costretto il Paese al confinamento, il progetto stava entrando nel vivo, con l’obbiettivo di presentare un esito spettacolare a fine aprile. Da un giorno all'altro la realtà, nostro campo d’intervento, è rimasta chiusa fuori dalle nostre case, impossibile da toccare. Il sentiero tracciato era chiuso. Era necessario fermarsi e disegnare un percorso nuovo.

Progettare chiusi fra quattro mura non è semplice. Nel vortice della vita precedente, ci si trovava spesso a sognare di ritirarsi in un deserto a scrivere e pensare. Ma scegliere un isolamento è diverso dal subirlo. La nostra riflessione non poteva che seguire il perimetro delle pareti, misurare i metri quadrati della nostra nostalgia. Per questo abbiamo immaginato una serie di interventi che possano essere fruiti in una situazione di distanziamento sociale, che riflettano sulla difficile condizione dei nostri corpi separati dagli altri corpi, e che in qualche modo possano accompagnarci verso la riapertura.

Abbiamo deciso di usare gli attrezzi che potevamo trovare nelle nostre stanze, al nostro tavolo: la scrittura, la voce, i nostri strumenti audio e video. Non abbiamo inventato niente: da anni il teatro esplora l’utilizzo della tecnologia, la creazione di forme di spettacolo ibride e di percorsi dedicati anche a un solo spettatore per volta. Pensiamo che questi approcci contemporanei possano essere un buon modo di attraversare questo periodo di mezze luci.

Per molti versi, come è sempre bene fare in teatro, abbiamo giocato. Gli allievi del III Corso Regia e del III corso Drammaturgia hanno lanciato idee, si sono divisi in gruppi seguendo le proprie affinità e hanno iniziato a realizzare i propri progetti. Si è lavorato saldando da una piattaforma all'altra, scambiandoci materiali via mail, inventando nuovi modi per scambiarci feedback. Nella fase finale di realizzazione è stato coinvolto anche il III Corso Attori, per prestare voce e corpo alle varie declinazioni della nostra quarantena.

Presenteremo nel corso di maggio e giugno una serie di piccole esperienze per spettatore singolo, che potranno essere fruite quando si preferisce. Alcune di queste esperienze sono inviti all'azione e alla condivisione, fili tirati fra le bolle dei nostri appartamenti (sempre ricordando che siamo fortunati ad averli). Altre mantengono un rapporto più diretto con la rappresentazione, cercando di declinare le competenze teatrali di ciascuno su un piano differente. Questi fili vogliono essere una traccia sottile, la sfumatura di un ricordo, il bisogno di una mappa nel percorso verso l’altro.

Quando il momento più difficile sarà passato, dovremo ricordare queste come tutte le altre tracce che ci circondano. Dovremo leggere indizi, ricostruire percorsi, tracciare nuovi sentieri. Sarà necessario ricostruire comunità, e siamo convinti che il Teatro sarà fondamentale per esplorare e descrivere nuovi territori. Una cartografia delle relazioni a venire.
Detto questo, speriamo che i nostri esperimenti possano divertire, allietare e magari far nascere qualche nuovo pensiero a chi vorrà attraversarle.

Il progetto

Lucciole - mezze luci dal lockdown
coordinamento Paolo Giorgio

con i Registi del 3° anno
Emanuele Giorgetti, Giacomo Nappini, Andrea Piazza

con gli Autori del 3° anno
Giulia Sara Borghi, Stefania Buraschi, Ciro Ciancio, Giorgio Franchi, Francesco Toscani

con gli Attori del 3° anno
Giulia Amato, Maria Bacci Pasello, Gerardo Benedetti, Fabrizio Calfapietra, Maria Canal, Rossana Cannone, Gaetano Franzese, Michele Magni, Lucrezia Mascellino, Jasmine Monti, Isabella Mottinelli, Emanuele Righi, Arianna Sain

Diego Vincenti per Il Giorno

UNA CARTOLINA DA DOMANI

Giovedì 21 maggio 2020 - dalle ore 11:00
Un progetto di Andrea Piazza

E se spedissimo una cartolina dal mondo che vorremmo abitare nel futuro? “Una cartolina da domani” è un progetto pensato per riattivare la vicinanza tra le persone in questo periodo di distanza forzata, con un pensiero proiettato su quel che verrà dopo. Partecipare è semplicissimo: visita il sito, scrivi il tuo messaggio e scegli un’immagine. Riceverai via mail la cartolina che hai creato, con la richiesta di inviarla a un indirizzo a sorpresa… nello stesso momento un altro partecipante ne starà inviando una a te. E poi? Torna sul sito per sfogliare l’archivio del mondo di domani.

NON FARNE UN DRAMMA! – Spazi HOUSEpicabili

Giovedì 28 maggio 2020 - dalle ore 11:00 - primo dramma d'appartamento
Giovedì 11 giugno 2020 - dalle ore 11:00 - secondo dramma d'appartamento
Giovedì 25 giugno 2020 - dalle ore 11:00 - terzo dramma d'appartamento
Giovedì 9 luglio 2020 - dalle ore 11:00 - quarto dramma d'appartamento

Un progetto di Giulia Borghi e Stefania Buraschi
Regia: Giacomo Nappini
Voce: Michele Magni e Lucrezia Mascellino

Sei costretto nel perimetro delle mura della tua casa? Non farne un dramma! Anche quell'ambiente noto e quotidiano può riservarti delle sorprese. Ti basterà seguire alcune semplici istruzioni per allestire il tuo spazio scenico, indossare degli auricolari e far partire la traccia audio: lo spettacolo inizia quando vuoi tu. E chissà che dopo aver tracciato una mappatura inedita di casa tua, tu non sia pronto per avventurarti anche nella tua città…

La prima puntata di NON FARNE UN DRAMMA! – Spazi HOUSEpicabili

OMBRE ALL'OPERA!

Giovedì 4 giugno 2020 - dalle ore 11:00
Un progetto di Giacomo Nappini

Il progetto è finalizzato alla diffusione e conoscenza esperienziale del mondo dell'Opera, riscoprendo un'arte antica e artigianale come quella del Teatro delle Ombre. Tramite un link si riceverà direttamente in casa propria tutto il materiale occorrente per costruire le sagome, le scenografie e l'audio della storia, interpretata da un attore, per mettere in scena il proprio spettacolo con le ombre. L'esperienza vuole coinvolgere le famiglie e i bambini, ma perché no, anche gli operatori del teatro che possano cimentarsi in una narrazione non solo possibile, ma ricca proprio perché "povera", dentro le mura della propria casa. La storia verrà ripresa con un video poi pubblicato e condiviso nella pagina "Ombre all'Opera" formando così una biblioteca di storie, in un luogo d'incontro fra poesia e costruzione.

QUESTI FANTASMI!

Giovedì 18 giugno 2020 - dalle ore 11:00
Un progetto di Giacomo Nappini e Giorgio Franchi

In questo quiz interattivo, lo spettatore si trova a ripercorrere una giornata tipica durante il lockdown, fatta di continui dubbi e decisioni da prendere. Ad aiutarlo ci saranno i suoi coinquilini, i fantasmi del mondo del teatro che emergono dai copioni conservati in libreria. A seconda di chi deciderà di ascoltare di volta in volta, i fantasmi stileranno una lista di testi che potrebbero corrispondere ai suoi gusti, che riceverà alla fine del percorso sotto forma di consigli di lettura durante la quarantena.

IL MIO VISO E' UN POSTO NUOVO

Giovedì 2 luglio 2020 - dalle ore 11:00
Un progetto di Ciro Ciancio, Emanuele Giorgetti, Francesco Toscani

Il mio viso è un posto nuovo è una storia che offre più possibilità. È un percorso interattivo dove le scelte del fruitore porteranno Andrea, il protagonista dei vari self tape che saranno le scene de Il mio viso è un posto nuovo, a rivelare o meno il suo segreto. In un viaggio multimediale tra l'universo di collegamenti che compongono il paesaggio contemporaneo (dirette Instagram, riviste specializzate online, chiamate Skype), in cui l'imperativo sembra essere "mostrati come il mondo vuole che tu ti mostri", il protagonista ritroverà il valore dell'essere sé stesso nonostante tutto.