EXTRACURRICULARI / SUMMER SCHOOL / MONOGRAFICI DIURNI

ARCHIVIO

Immaginare uguale sentire

Corso intensivo sulla preparazione del monologo attraverso la tecnica Michael Chekhov

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Immaginare uguale sentire

Corso intensivo sulla preparazione del monologo attraverso la tecnica Michael Chekhov

Immaginare uguale sentire

La tecnica di recitazione che permette la completa trasformazione in scena o sul set

Il corso prevede la preparazione di due monologhi ad allievo, attraverso gli strumenti della tecnica Michael Chekhov, soffermandosi in particolare sugli archetipi legati al mondo del femminile. Nella prima parte della lezione si farà del riscaldamento per preparare il corpo dell'attore e renderlo abile a ricevere i più vasti impulsi, che verranno tradotti in stati d'animo, personaggi, umori, vita in scena. Ci si allenerà alla trasformazione. E nella seconda si entrerà più da vicino nel merito dello studio dei monologhi, dedicando a ciascun allievo anche una parte di lavoro individuale.
Si propone quindi un viaggio alla scoperta della tecnica che più abbraccia la trasformazione in scena o sul set, in un modo semplice, poetico ed efficace, senza sfiorare la sfera personale e rinvigorendo l'artista ed il talento. E rendendo ripetibile l'ispirazione alla creazione.

a cura di Francesca Tomassoni

date: 8 - 13 luglio 2019

300 €

L'ammissione è a costo zero.
Il costo è di € 300
:
il pagamento si effettua tramite MAV o carta di credito contestualmente all'iscrizione (clicca per ulteriori informazioni: Modalità di pagamento).
Il nostro Ente non ha l'obbligo di emettere fatture: in caso si prega di farne richiesta al momento del pagamento e in ogni caso non oltre il termine del mese in cui questo viene effettuato.

Scadenza 7 giugno 2019 - procedura esclusivamente on line

Per iscriversi all'ammissione:
cliccare il link indicato (barra arancione), allegando CV, completo di foto tessera, in PDF + lettera motivazionale in PDF.
La comunicazione dell'esito dell'ammissione viene ricevuta tramite email il 17 giugno 2019 circa.

Valutazione della documentazione presentata

L'ammissione avviene sulla base della documentazione presentata:
valutazione del CV + valutazione della lettera motivazionale + verifica ordine di arrivo dell'iscrizione all'ammissione completa e correttamente caricata.

Scadenza: 24 giugno 2019 (solo gli ammessi) - procedura esclusivamente on line

Per iscriversi al corso:
effettuare l'iscrizione on line + il pagamento del corso, seguendo le istruzioni che si ricevono via email nella comunicazione di avvenuta ammissione.
E' previsto immediato subentro della lista d'attesa in caso di rinuncia o di non iscrizione entro i termini.

Frequenza: Obbligatoria

Si rilascia attestato di frequenza.
Assenze: è necessario non avere superato il 25% del monte ore per ricevere l'attestato.

Non è possibile recuperare in alcun modo le assenze fatte
, né come monte ore, né come contenuti. Si sconsiglia quindi l'iscrizione al corso se si sa di non poterlo frequentare nella sua interezza, lasciando il posto a chi invece è in grado di garantire la propria presenza a tutte le lezioni.

Si richiede la massima puntualità.
In caso di ritardo, per tutelare il lavoro in corso e gli allievi presenti, è facoltà del docente permettere l'accesso in sala subito o eventualmente alla prima pausa utile, ma non la partecipazione attiva alla lezione.

E' richiesta la completa disponibilità a preparare
tra una lezione e l'altra quanto eventualmente assegnato dal docente.

Descrizione

Corso intensivo sulla tecnica Michael Chekhov, che mira a fornire gli allievi degli strumenti più utili di questa tecnica, come il “gesto psicologico”- un gesto cioè che descrive la psicologia del personaggio in un'opera, una scena o anche solo in una battuta -, ed i “centri immaginari”- collegati al pensiero, al sentire ed alla volontà. Al mattino si allenerà il corpo a ricevere i più vasti input psico-fisici, a partire dall'ascolto dell'energia vitale, che verrà mossa attraverso esercizi specifici che utilizzano la relazione con lo spazio, interno ed esterno al corpo, il modo variegato delle immagini, delle sensazioni e della natura, e traducendo tutto questo in azione scenica e in vita del personaggio.
Ci si soffermerà in particolar modo sulla parte della tecnica che lavora con gli archetipi. E si andrà a sviscerare quelli che riguardano il mondo del femminile: la madre, la fanciulla, la sorella, la vergine, la strega, la guerriera, l'orfana, la regina, la sacerdotessa, la terra, la luna, la tempesta. Gli allievi uomini potranno scegliere se lavorare su questi archetipi declinandoli su personaggi maschili o se lavorare su personaggi femminili.
Tutti gli allievi sono tenuti a scegliere due monologhi ed impararli a memoria: uno tratto da un'opera teatrale ed uno da un'opera cinematografica.
Nella prima parte della lezione si lavorerà sugli elementi della tecnica, mentre la seconda sarà dedicata al lavoro sui monologhi scelti.

Obiettivi

  • Attivare la capacità di entrare ed uscire da un’emozione/ immagine / personaggio in modo immediato
  • Arrivare alle emozioni in modo semplice ed organico attraverso il processo: “sensation / feeling / emotions”
  • Allenare i tre centri dell’attore: il pensiero, il sentire e la volontà
  • Essere in grado di tradurre in impulsi fisici ed azioni una determinata psicologia
  • Risvegliare la volontà come la ricettività

Acquisizione di abilità specifiche

  • Trovare la propria libertà nell'esprimersi in scena
  • Accedere allo stato creativo, attingere al proprio talento ed alla propria energia
  • Allenare la capacità di stare nel corpo, di essere nel qui ed ora.
  • Poter abitare un'emozione senza implicazioni psicologiche
  • Lavorare sui monologhi scelti, trovando la propria cifra ed originalità, tenendo conto dei vari livelli del testo (psicologico, simbolico, filosofico etico ed estetico)
  • Abbandonare la declamazione a favore di credibilità e naturalezza (feeling of beauty)
  • Abbandonare la troppa tensione in scena, lavorando rilassati (feeling of ease)
  • Poter preparare un provino, un personaggio, uno spettacolo a partire dagli elementi della tecnica acquisiti durante il lavoro

Risultati previsti

Al termine della settimana di lavoro l'allievo sarà in grado di piangere, ridere, essere triste o arrabbiato, provare paura, sentire il cuore come un blocco di ghiaccio o un'atmosfera di pericolo; si sentirà innamorato, allegro, vittorioso o qualunque compito richieda il copione, il personaggio, il provino che sta preparando o le prove a teatro. Tutto ciò senza passare per una dimensione psicologica / individuale e quindi sapendo poi uscire istantaneamente dallo stato trovato, senza 'inquinamento' del livello emozionale. Si sarà invece pieni di energia creativa.
Ogni allievo avrà a disposizione una vasta gamma di strumenti facenti parte di questa tecnica, che potrà utilizzare nell'allenamento personale, nella preparazione di un provino (di cinema o teatro), nel lavoro di creazione qualunque sia la propria arte: nella regia, nella scrittura o nella recitazione; nel creare una coreografia o nel comporre una musica; o anche solo nel memorizzare una scena.
L'allievo avrà acquisito una dimestichezza ed una vicinanza alla propria parte creativa che sarà viva ed attiva. L'intuito si affinerà per quanto riguarda la comprensione di una scena, o la visione di un personaggio.

Sviluppo o risoluzione di aspetti artistici e creativi

Come artisti abbiamo bisogno che il nostro canale espressivo sia limpido e libero da blocchi e da veleni. La tecnica Michael Chekhov ci fa attingere a questo canale e lo pulisce rendendoci artisti creativi.
Noi dobbiamo poter vivere tante vite e trasformazioni senza paura di rimanerne intrappolati e senza che questo pregiudichi la nostra vita privata, che resta fuori dalla sala.
Abbiamo bisogno di allenarci ad aprire a tutta la vasta gamma di immagini, atmosfere, archetipi, sensazioni, e poter trasformare tutto ciò, una volta sentito, in azioni sceniche, in intenzioni precise, in personaggi e storie.
Basta col recitare l'essere tristi o allegri, quello che questa tecnica richiede è di permetterci davvero di sentire la tristezza o l'allegria, senza nessuna ragione.
E con questa tristezza o allegria (o qualunque altra sensazione/ immagine/ emozione) bisogna sostenere una scena, una frase, una battuta.
Non basta cioè sentirle, non è un fatto privato, bisogna saperle esprimere all'esterno.
Su un palco come davanti ad una macchina da presa.
O se siamo registi, trovare la via per far sì che i nostri attori le sentano ed esprimano.
E' un sistema valido anche per la scrittura, come per la danza.
Tutto questo richiede un'estrema fiducia e la capacità di lavorare con l'invisibile. Paradossalmente se accompagnati da questa fiducia la tecnica risulta semplice e i risultati estremamente pratici, ma allo stesso tempo profondi ed indelebili. Perché come diceva M. Chekhov: il corpo contiene tutte le esperienze e ricorda tutto.

Topic

  • Risvegliare il corpo energetico (essere in grado di attivare il processo che parte dal fisico ed arriva all'emotivo, senza toccare il personale)
  • Imparare a lavorare con gli elementi della tecnica Michael Chekhov per poterli utilizzare nel lavoro personale (quelli che riguardano lo studio del personaggio ed il saper restituire una precisa personalità; quelli che concernono il richiamare le emozioni, gli stati d'animo o le sensazioni fisiche; quelli che ci aiutano a sostenere l'azione interiore che sta alla base di un personaggio, di un monologo, o di una scena stessa)
  • Come lavorare sulle relazioni tra personaggi o tra personaggio ed oggetto, o vivere in un piano d'ascolto (per far questo la tecnica Chekhov utilizza un lavoro specifico sui cinque sensi, che a seconda di come stimoliamo ci permettono di reagire nei modi più disparati)
  • Come utilizzare gli elementi della tecnica per lavorare su un personaggio / monologo al femminile facente parte della tradizione teatrale e/o cinematografica
  • Come lavorare con il sentimento della facilità (eliminare la tensione, lavorare con fiducia e fluidità), della bellezza (intesa come autenticità) della forma (ogni espressione artistica necessita di una forma, riuscire ad esprimersi all'interno di questa) e dell’intero processo artistico (la capacità registica, di visione del tutto)
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