I due gentiluomini di Verona

I due gentiluomini di Verona (William Shakespeare)

regia e adattamento di Silvio Peroni con gli Attori della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

venerdì 11 giugno prima replica ore 17:00 - seconda replica ore 20:00
sabato 12 giugno prima replica ore 17:00 - seconda replica ore 20:00
domenica 13 giugno prima replica ore 15:00 - seconda replica ore 18:00

Crediti

regia e adattamento | Silvio Peroni
assistente alla regia | Chiara Virgilio

In scena Attrici ed Attori del III Anno - Corso Recitazione
Giulia Agosta
- ruoli: Giulia/Pantino/Fuorilegge
Ludovica Baiardi - ruoli: Silvia/Pantino/Fuorilegge
Elia Galeotti
- ruoli: Proteo/Antonio/Fuorilegge
Riccardo Giacomella - ruoli: Launce/Duca/Fuorilegge
Silvia Guerrieri
- ruoli: Silvia/Oste/Fuorilegge
Michele Marullo
- ruoli: Launce/Duca/Fuorilegge
Gennaro Mazzuoccolo
- ruoli: Speed/Turio
Eleonora Mina
- ruoli: Giulia/Oste/Fuorilegge
Miriam Moschella
- ruoli: Silvia/Oste/Fuorilegge
Isabella Mottinelli - ruoli: Lucetta/Fuorilegge
Maria Azul Parente
- ruoli: Giulia/Pantino/Fuorilegge
Lorenzo Prevosti - ruoli: Valentino/Eglamour/Fuorilegge
Simone Roberto Ruvolo
- ruoli: Speed/Turio
Edoardo Nicola Spina
- ruoli: Valentino/Eglamour/Fuorilegge
Marco Trotta
- ruoli: Proteo/Antonio/Fuorilegge

Realizzazione del progetto a cura dello Staff di direzione della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi
in collaborazione con AFOL MODA
Docente di Progettazione di un costume teatrale | Susan Marshall
Docente di "Tecniche di confezione teatrale" | Filippo Guggia
Docente di "Laboratorio di riproduzione di motivi storici" | Sabrina Macchi
realizzazione costumi a cura degli allievi del Corso IFTS "Designer del Costume per il Teatro e lo Spettacolo" - AFOL MODA
Linda Borello, Kendy Cevallos, Marica Dragotto, Eleonora Falvo, Cristina Fattarelli, Camilla Fucilli, Corinne Giugni, Bharti Kaushik,
Gaia Lio, Diana Longatti, Valeria Mendez, Chiara Nizzolo, Francesca Pallotta, Mara Pieri, Ismeria Polini, Anna Pruna, Giuditta Rivolta,
Camilla Rizzi, Gaia Smareglia, Camilla Spreti, Coraima Torres

Coordinamento organizzativo Camilla Gentilucci
direzione tecnica | Paolo Latini
luci | Paolo Latini e Simona Ornaghi
scene | Alice Capoani e Mattia Franco
consulenza costumi | Nunzia Lazzaro

Musiche originali | Francesco Sacco
Foto di scena | Marina Alessi

Note di Regia - Silvio Peroni

Sarebbe romantico pensare che I due gentiluomini di Verona sia un’opera autobiografica del giovane William Shakespeare: un ragazzo abbandona il piccolo paese natio per scoprire le meraviglie del mondo e approda a Londra, la capitale del regno. Lascia alle sue spalle gli amici e la famiglia per inseguire l’onore.
Oppure: un giovane avrebbe voluto vivere nel piccolo paese natale, sposare una donna - magari più vecchia di lui. Il padre del giovane lo avrebbe poi obbligato ad andare a Londra; lì avrebbe incontrato un vecchio amico e, innamoratosi della sua donna, lo avrebbe tradito per conquistarla.
Entrambe le ipotesi potrebbero essere plausibili, ma in realtà - sono gli “anni perduti” di Shakespeare - non si conoscono i motivi che hanno portato un ragazzo da Stratford a Londra. Di sicuro ciò che è evidente nel testo - al punto da diventare ovvio - è che ci siano profonde aderenze con il vissuto del sommo autore.
In tutta la sua opera Shakespeare stupisce per la profonda conoscenza dell’essere umano, aspetto che rende contemporanea anche la storia più classica.

La trama de I due gentiluomini di Verona è presto detta: un ragazzo (Valentino) si reca a Milano per un viaggio di scoperta e formazione - come era d’uso all’epoca, una specie di interrail del ‘600 - e lascia l’amico Proteo, innamorato di Giulia, a Verona.
Arrivato a Milano, Valentino si innamora di Silvia, la figlia del Duca. Questo amore ricambiato da Silvia sarà invece osteggiato dal padre, il quale l’ha promessa in sposa ad un suo ricco amico. Un classico intreccio da commedia Plautina: due giovani amanti decidono di fuggire per superare gli impedimenti dei genitori e della società.
Ma a questo banale intreccio l’autore aggiunge il vero ostacolo alla fuga d'amore: anche Proteo - l'amico di Valentino - obbligato dal padre arriva a Milano dopo aver abbandonato Giulia a Verona.
Anch'egli rimane vittima del fascino di Silvia e se ne innamora perdutamente. Proteo brucia di passione: tradirà l’amico, dimenticherà Giulia e farà di tutto per conquistare Silvia.

I due gentiluomini di Verona è un testo che introduce e si sviluppa attorno a tematiche universali - l’amicizia, l’amore, l’invidia, il tradimento e il perdono. Non risulterebbe affatto difficile pensare che un gruppo di ragazze e ragazzi di oggi conoscano o abbiano conosciuto qualcosa di simile, perché una commedia di Shakespeare ha sempre a che fare con la società di ieri, di oggi e di domani.

Silvio Peroni

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