EXTRACURRICULARI / SERALI E OPEN CLASS / ONLINE

EX-TRA - INVERNALI 2026-27 (TUTTI)

Recitare un testo - parte prima (on line)

corso sulla preparazione di un pezzo teatrale: il monologo

EXTRACURRICULARI / SERALI E OPEN CLASS / ONLINE

EX-TRA - INVERNALI 2026-27 (TUTTI)

Recitare un testo - parte prima (on line)

corso sulla preparazione di un pezzo teatrale: il monologo

Recitare un testo - parte prima (on line)

Dire un testo "facendolo": studio di un monologo leggendolo con il corpo

Come si affronta un testo complesso senza farsi bloccare dalle parole dell'autore? Questo modulo online offre una metodologia innovativa – che unisce le azioni stanislavskijane (e i beat di Clurman/Batson), la tradizione del teatro di parola e la linguistica contemporanea – per imparare a studiare un monologo leggendolo e "facendolo" con il corpo.

Focus del modulo parte prima: Il personaggio parla a sé stesso ed è solo nello spazio del dramma (il parlare a sé).

I moduli "parte prima" e "parte seconda" sono indipendenti e frequentabili separatamente.

a cura di Giorgina Cantalini

date: 27 gennaio - 3 marzo 2027

180 €

L'ammissione è a costo zero.
Il costo del corso è di € 180
:
il pagamento si effettua tramite MAV o carta di credito contestualmente all'iscrizione (clicca per ulteriori informazioni: Modalità di pagamento. Idoneo al pagamento con 'carta del docente.

Il nostro Ente non ha l'obbligo di emettere fatture: in caso si prega di farne richiesta al momento del pagamento e in ogni caso non oltre il termine del mese in cui questo viene effettuato.

Scadenza 7 gennaio 2027 - procedura esclusivamente on line

Per iscriversi all'ammissione:
cliccare il link indicato (barra arancione), allegando CV con foto tessera in alto (non solo relativo ad eventuali esperienze teatrali, ma generale), in PDF + breve lettera in PDF (vedi sezione Modalità di ammissione).

La comunicazione dell'esito dell'ammissione avviene tramite email l'8 gennaio 2027 circa.

Valutazione della documentazione presentata

Modalità di ammissione:
cliccare il link indicato (barra arancione), allegando CV con foto tessera in alto, in PDF + breve lettera in PDF contenente le risposte alle seguenti 4 domande. Non cerchiamo risposte "giuste" o formali: rispondi in poche righe, con assoluta libertà e sincerità:

  1. Il desiderio principale: Se potessi esprimere un desiderio, uno e uno solo fino in fondo, cosa vorresti imparare da questo corso? (Puoi indicare un solo desiderio, ma che sia il più importante per te).
  2. La scelta: Come mai hai scelto di frequentare proprio questo corso e non un altro? (Indica una sola motivazione principale).
  3. L'impatto con il testo: Quale frase o concetto ti ha colpito di più (positivamente o negativamente) nella descrizione del corso sul sito, e perché?
  4. La memoria scenica: Quale monologo visto a teatro o al cinema (in cui l'attore o l'attrice parlava da solo/a per almeno un paio di minuti) ti è piaciuto più di qualunque altro, e chi lo interpretava?

L'ammissione avviene sulla base della documentazione presentata:
valutazione del CV + valutazione della breve lettera motivazionale + eventuale verifica ordine di arrivo dell'iscrizione all'ammissione completa e correttamente caricata.

Comunicazione ammessi: dall'8 gennaio 2027 (email) /
Scadenza iscrizione corso per gli ammessi: 13 gennaio 2027 (procedura esclusivamente on line)

Per iscriversi al corso:
effettuare l'iscrizione on line + il pagamento del corso, seguendo le istruzioni che si ricevono via email nella comunicazione di avvenuta ammissione.
E' previsto immediato subentro della lista d'attesa in caso di rinuncia o di non iscrizione entro i termini.

Frequenza: Obbligatoria

Si rilascia attestato di frequenza.
Assenze: è necessario non avere superato il 25% del monte ore per ricevere l'attestato. In particolare in questo corso, data la densità di informazioni in una singola lezione ma anche la sua brevità, non sono benvenute le assenze.

Non è possibile recuperare in alcun modo le assenze fatte
, né come monte ore, né come contenuti. Si sconsiglia quindi l'iscrizione al corso se si sa di non poterlo frequentare nella sua interezza, lasciando il posto a chi invece è in grado di garantire la propria presenza a tutte le lezioni.
Il corso non viene registrato e non è disponibile in modalità asincrona.

Si richiede la massima puntualità.

E' richiesta la completa disponibilità a preparare tra una lezione e l'altra quanto eventualmente assegnato dal docente.

Il corso si svolge interamente online su piattaforma Zoom. E' consigliabile seguirlo con un computer invece che con un device (ma è comunque possibile utilizzare device), in uno spazio in cui sia possibile alzarsi in piedi, muoversi liberamente dentro il raggio di ripresa della webcam ed essere soli.
Per la tutela del lavoro di tutti, si avverte che NON E' POSSIBILE FREQUENTARE SENZA ATTIVARE LA PROPRIA VIDEOCAMERA ed avere il viso pienamente visibile durante le lezioni.

In breve

Il corso si sviluppa in 6 lezioni online ed è dedicato alla preparazione individuale di un monologo teatrale.

Spesso non basta comprendere le circostanze del personaggio: l'ostacolo maggiore è far funzionare le parole come comunicazione viva, senza "incastrarsi" nella scrittura dell'autore.

Questo primo modulo si concentra sul "parlare a sé" (il personaggio è solo nello spazio del dramma) attraverso il lavoro su un monologo di William Shakespeare. Quale monologo verrà comunicato pochi giorni prima dell'inizio del corso.

La didattica a distanza su Zoom non è un compromesso o una sottrazione di possibilità, ma un preciso rafforzamento degli obiettivi del corso. Si tratta a tutti gli effetti di una forma di studio in presenza, ma supervisionato da colleghi e docente nel proprio ambiente.

La modalità di lezione si colloca in una via di mezzo strategica: in presenza scatta subito l'ansia da prestazione e il bisogno del risultato a tutti i costi; a casa da soli subentra invece la tendenza a rimandare o a non farlo affatto. L'intimità del proprio spazio privato azzera il blocco del giudizio immediato, mentre la presenza della classe virtuale garantisce il rigore e la concentrazione necessari per assimilare davvero il processo di preparazione.

  • Nota: I moduli "parte prima" e "parte seconda" del corso sono indipendenti e frequentabili separatamente.

💡 Il Metodo: "Provare come Volare" (Rehearsing as Flying)

Il titolo originale di questa metodologia, inaugurata a un festival internazionale di pedagogia teatrale ad Atene nel 2005, è “Rehearsing as flying”. Se rehearsing è il ripetere e il fare le prove, flying è la sensazione di spiccare il volo, procedendo senza sosta con la piacevolezza del vento contro.

Il metodo si fonda sul legame inestricabile tra la linguistica contemporanea, la tradizione del teatro di parola e le azioni fisiche stanislavskijane (senza dimenticare la loro evoluzione nei beat di Clurman/Batson):

  • Il corpo come bussola: Il metodo si fonda sul legame biologico tra funzionamento del linguaggio e gestualità. Attivare l'orchestrazione tra corpo e parola quando si dice un testo non "spontaneo" (uno scritto, un discorso, una prova a memoria) permette di restituirlo con la massima efficacia espressiva ed emotiva.
  • Cosa significa "Interpretare": Non è un'astrazione. Significa studiare, analizzare e provare un monologo per far emergere un'interpretazione potente, rivelante e accessibile, ma totalmente organica alle caratteristiche individuali di ogni partecipante.
  • Imparare "nell'andare": Se si impara un testo da fermi, il corpo opporrà resistenza. Il "fluire" espressivo si attiva solo se viene messo in moto fin dall'inizio dello studio individuale.
  • Studio e prova si sovrappongono: Nel metodo, studiare; e provare non sono due momenti separati nel tempo, ma due percorsi paralleli che si intersecano e si alimentano a vicenda fin dall'inizio.
  • Il processo di memoria: Imparare a memoria richiede tappe specifiche e progressive che spesso sono l'esatto opposto di ciò che si tende a fare d'istinto o si crede di dover fare.
  • Dalla tecnica alla poesia: Questo è un laboratorio dichiaratamente tecnico. Ma quando la tecnica è al servizio dell'arte, si creano le condizioni "biologiche" perché appaia la poesia e quella "padronanza assoluta" che permette la libertà totale in scena.
  • L'errore non è mai mancanza di talento: Quasi sempre, quando un passaggio o un monologo non funzionano in scena, non è perché l'attore sia negato, ma perché non possiede ancora una reale e profonda padronanza tecnica di quel segmento linguistico (banalmente, anche se non sembra, il pezzo non lo si sa ancora).
  • La parole chiave è e sarà esercizio.

📋 Cosa si farà

Il lavoro si svilupperà in maniera progressiva e organicamente consequenziale sul monologo, toccando le seguenti voci tecniche:

  • parole chiave
  • immaginazione e pensieri reali (input / output)
  • gesto psicologico
  • azioni e attività (le due forze)
  • verbi e titoli
  • movimenti del testo
  • arco del monologo (la "disfatta" e la "gloria")
  • parlare a sé, parlare all'altro
  • spazio del presente e spazio del dramma
  • transizioni

🎯 Cosa ci si porta a casa

Questo laboratorio è un percorso dichiaratamente tecnico. Come in tutti i lavori in cui la tecnica è pensata al servizio dell'arte, il corso non si pone lo scopo di imporre risultati artistici a tavolino, ma pone le condizioni biologiche ed esperienziali perché questi appaiano. Come è già avvenuto in altri laboratori sul testo della docente, un lavoro tecnico e teorico può portare a momenti di indubitabile "espressione artistica": l'auspicio è che questo accada anche in questo modulo:

  • Metodo autonomo: Un sistema di studio individuale, praticabile e ripetibile, per approcciare qualsiasi testo drammatico e farlo proprio.
  • Analisi funzionale: Criteri di analisi del testo che colleghino pensieri e azioni al dettato verbale.
  • Attivazione fisica: Piena padronanza tecnica dello strumento espressivo, per raggiungere quella che danzatori e musicisti chiamano virtuosismo: padronanza assoluta per una libertà assoluta.
  • Forza espressiva: Gestione dei climax drammatici in perfetto accordo con la struttura del testo.

Di ogni punto si auspica di riuscire a far individuare passi applicativi sistematici, praticabili e ripetibili da ogni allievo al proprio livello.

💬 Cosa vuole la docente da te per farti partecipare

Requisiti per la selezione
Il corso si rivolge a professionisti, allievi con esperienza e anche a principianti assoluti, purché disposti a seguire rigorosamente la progressione didattica.
Oltre al CV, si richiede un PDF con le risposte brevi a queste 4 domande (rispondi in poche righe, con assoluta libertà e sincerità):

  1. Il desiderio principale: Se potessi esprimere un desiderio, uno e uno solo fino in fondo, cosa vorresti imparare da questo corso?
  2. La scelta: Come mai hai scelto di frequentare proprio questo corso e non un altro? (Una sola motivazione).
  3. L'impatto con il testo: Quale frase o concetto ti ha colpito di più (positivamente o negativamente) nella descrizione del corso sul sito, e perché?
  4. La memoria scenica: Quale monologo hai visto a teatro o al cinema (della durata di almeno un paio di minuti) che ti è piaciuto più di qualunque altro e chi lo interpretava?

Ex-allieve e allievi della docente sono sempre i benvenuti: la docente provvederà a scegliere testi differenti da quelli già eventualmente affrontati in edizioni precedenti.

🤝 Cosa vuole la docente da te durante il corso

Il Patto di lavoro
Per trarre il massimo da questo percorso e far sparire la distanza fisica dello schermo, faremo un piccolo patto di lavoro basato su poche regole d'oro, pensate per proteggere il tuo godimento e il tuo apprendimento:

  • Il ritmo dei 15 minuti (Segui il gioco alla lettera): Tra una lezione e l'altra ti basterà dedicare al testo solo 15 minuti al giorno per sperimentare i passi proposti. Ti verranno date indicazioni molto specifiche, a volte insolite o strampalate, ma semplicissime da eseguire. Il segreto è seguirle alla lettera: non cercare di "tradurle" (anche se pensi di starle facendo 'male') o di memorizzare subito per intero tutto il testo. Fidati delle istruzioni e non pensare ad altro: bastano quindici minuti concentrati per far depositare il lavoro nel corpo in modo naturale.
  • Materiali e studio "in piedi": Lavoreremo su un monologo di William Shakespeare (inviato dalla docente almeno una settimana prima del corso insieme al primo compito). Durante le lezioni, la docente condividerà via via dei file in cui il testo viene organizzato, riscritto e riformattato per favorirne lo studio e la prova. Consigliamo di avere un quadernino per gli appunti e la reale disponibilità a provare in piedi e a voce udibile quanto richiesto.
  • Presenza video: Per creare una vera classe e sostenerci a vicenda nel lavoro da remoto, la videocamera dovrà rimanere sempre accesa durante i nostri incontri su Zoom.
  • Setup Audio e Piattaforma: Le lezioni si terranno su Zoom. Ti consigliamo caldamente l'uso del computer (l'applicazione su smartphone o tablet è comunque possibile, ma meno consigliata per via dello schermo piccolo). Evita le cuffiette con il filo che limitano i tuoi movimenti e 'sbatteranno' quando ti lascerai andare ad ampi movimenti: se possibile usa auricolari wireless di qualità, una periferica audio dedicata o direttamente l'audio e il microfono integrati del tuo computer. La qualità audio è ciò che rende irrilevante la distanza.

🎓 Chi è la docente

Attrice, dottore di ricerca in linguistica e didatta pura, Giorgina Cantalini coordina l’offerta Ex-tra della Paolo Grassi portando in aula una visione radicale: il teatro non è il luogo del talento innato, ma un mestiere artigianale che richiede la disciplina di un atleta e la precisione di uno scienziato. Diplomata all’Accademia Silvio d’Amico sia in Recitazione sia in Pedagogia, ha integrato la formazione con Susan Batson, Arthur Penn e Anatolij Vasil’ev per scardinare il vizio tutto italiano del "far vedere" e della pura messa in voce. La sua didattica punta invece a "far succedere": insegna all'attore a rimanere organicamente vivo e creativo pur nel rispetto rigido degli schemi imposti dal regista e dalle strutture del testo.

Professoressa di ruolo nella scuola media — perché il teatro militante spesso tiene ai margini dei circuiti ufficiali, ma la scuola ti costringe a fare i conti ogni mattina con la realtà e con le criticità vere della lingua madre — e ricercatrice universitaria, mappa da trent'anni il cortocircuito tra la libertà del gesto e l'obbligo della parola scritta, applicando le dinamiche del parlato spontaneo a quello recitato. Autrice del manuale Leggere con il corpo (Dino Audino), propone una pedagogia scomoda e d'azione: la scuola offre gli strumenti invisibili del mestiere, ma spetta all'allievo la caparbietà di non mollare e la fatica di imparare.

“Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo.” – Gianni Rodari

🌟 Dicono di questo corso chi l'ha frequentato: la voce degli allievi

Sul rapporto didattica e fiducia (L'approccio di Giorgina e la pedagogia)

"L'approccio di Giorgina è stato fondamentale. Ha trattato noi allieve e allievi e il suo lavoro con professionalità e tangibile gioia. Ci ha aiutato a lavorare sugli errori e, allo stesso tempo, a valorizzare i punti di forza. Questo metodo dà molta spinta all'allievo che, in primis como essere umano, si sente spronato (anche a sbagliare senza paura), mantiene il rapporto di fiducia tra sé e l'insegnante e tra sé e i compagni e affronta lo studio a casa con serietà e motivazione, portando a casa sempre degli ottimi risultati".
"Personalmente sono molto entusiasta della docente Giorgina Cantalini perché mi ha trasmesso e mi trasmette desiderio di fare, di andare sempre un po' più oltre e quindi di sfidare resistenze e limiti, mi aiuta a capire molte cose a proposito di come un attore/un'attrice dovrebbe studiare un testo e quali passi fare per poter dominare la materia testuale che poi costituirà l'esibizione. Oltretutto la sua competenza pedagogica mi ha fatto sentire un allievo non abbandonato a sé stesso ma seguito nella mia specificità risaltando le mie risorse e lavorando sulle mie mancanze."
"Giorgina Cantalini è una docente con un bagaglio attoriale infinito e porta agli allievi la sua conoscenza senza intimidire, né giudicare nessuno. Ha saputo spronarci tutti e ha colto le nostre difficoltà individuali, insistendo sui nostri limiti per permetterci di superarli insieme. Questo corso è stato illuminante e il suo modo di lavorare è andato ben oltre le aspettative che avevo sul corso. Ho apprezzato tanto suoi consigli e soprattutto è stato evidente nell'ultima lezione che siamo tutti cresciuti GRAZIE a lei. Credo che questo dimostri la bravura della docente."
"Giorgina si è dimostrata un'insegnante preparata, disponibile, super coinvolgente, chiara nell'esposizione e nelle spiegazioni. Senza tralasciare le sue interessanti mail richiamo/motivazionali."
"L'insegnante ha fornito una metodologia che ha lo scopo di orientare gli allievi lasciando comunque spazio alla soggettività di ognuno. Ha un'ottima capacità di ascolto che le permette di far comprendere a ciascuno le diverse fasi del metodo."

Sul metodo e la tecnica (La linguistica, i binari e l'arco drammatico fisico)

"Ritengo di aver maggiormente imparato a fare l'azione drammatica senza scollegarmi dall'impulso che l'ha generata. Questa è una cosa fondamentale per me in quanto è un attimo scollegarmi dall'impulso. Aver maggiormente imparato a padroneggiarlo è una conquista che mi riempie le tasche d'oro".
"Questo corso ha contribuito alla mia crescita artistica perché ho scoperto che non c'è un modo solo per fare le cose. I modi possono essere tanti anche se il risultato è sempre lo sviluppo di una competenza. Anche l'artista, banalmente detto, "di metodo", è libero, in quanto la tecnica è a suo servizio e l'attuazione di strategie per arrivare al vertice possono essere "distribuite" nello spazio senza vincolarsi a un "si deve fare così" che, per la mia esperienza, è castrante".
"Trovo fondamentale il contributo dei suoi studi di linguistica alla disciplina del teatro: consegnano alla recitazione riferimenti oggettivi quali grammatica, sintassi e logica, necessari per una performatività efficace. Ho scoperto che le nozioni di linguistica, spesso ignorate da teatranti e registi, sono propedeutiche alla dizione."
DSCF2535 ph Marina Alessi web postproduzione