Laura Marinoni


Attrice milanese, debutta giovanissima in tv e si forma all’Accademia Silvio D'Amico a Roma. Inizia la carriera teatrale sotto la guida di Patroni Griffi, che la dirigerà, tra l’altro, nella pirandelliana Trilogia del teatro nel teatro (Premio Duse 1989). Si cimenta nella tragedia greca, in Prometeo Incatenato di Eschilo (Premio della Stampa 2002), Andromaca (2011), Edipo Re (2013) al Teatro Greco di Siracusa, in capolavori classici di Corneille, Shakespeare, Marivaux, Goldoni, Cechov, Eliott, Pasolini e Brecht-Weill e in opere di autori contemporanei, come Palazzeschi, Bigagli, Traverso, Pressburger, Petruzzelli, Müller, Testori, Pinter).

E' stata diretta dai maggiori registi italiani ed europei: Strehler, Castri, Albertazzi, Braunschweig, Hermanis, Ronconi (Lolita di Nabokov, Premio Ubu 2001), Latella (Lacrime amare di Petra von Kant di Fassbinder, Premio Duse 2007) e Un tram che si chiama desiderio di T. Williams, Premio Hystrio e Premio Maschere del Teatro 2012).

L’Opera da tre soldi le regala successo anche come cantante (Premio Internazionale Flaiano e Veretium 2004). Scrive con Caiani Giuliette, musical per voce sola su testi di Shakespeare e Fellini. Nel 2015 debutta ne L’onorevole di Sciascia, per la regia di E.Vetrano e S. Randisi e debutta con Amore ai tempi del colera, “Operita musical per cantattrice e suonatori”, dal romanzo di García Marquéz, ancora in tournée. Nella stagione 2015-16, interpreta Fedra per la regia di Andrea De Rosa e reciterà ne La Prova, scritto e diretto da Pascal Rambert. Per la televisione ha girato vari film tra cui La Piovra 9 e Distretto di Polizia, in cinema ha partecipato a lungometraggi coi fratelli Taviani,U. Marino, J. P. Rappenau e a molte produzioni francesi all’estero. Il suo ultimo film Ci vuole un gran fisico la vede in un ruolo brillante accanto ad Angela Finocchiaro.

Ha inciso la prima versione italiana di Enoch Arden , melologo per pianoforte e voce recitante di Strauss, con il pianista De Luigi per l’editore Rugginenti. Si dedica con passione anche all’insegnamento, collaborando con la Fondazione Paolo Grassi di Milano e la Scuola di Teatro dello Stabile di Torino.