SUMMER SCHOOL / MONOGRAFICI SERALI

Il respiro, la voce, il testo (metodo Linklater)

seminario intensivo di espressione vocale

SUMMER SCHOOL / MONOGRAFICI SERALI

Il respiro, la voce, il testo (metodo Linklater)

seminario intensivo di espressione vocale

Il respiro, la voce, il testo (metodo Linklater)

a cura di Margarete Assmuth

Date del corso: 2 - 7 luglio 2018

Dscf6665 Phmarinaalessi Web

Le dinamiche dell'espressione vocale nelle parole - un'introduzione al metodo Linklater (parte I) applicato al testo

"Mi ha fatto sentire in che modo ci si può aprire, non solo ad un testo teatrale, ma anche al mondo che ci circonda."

sciogliere quelle tensioni che inibiscono la voce e tonificare immaginazione, intelletto e corpo, al fine di rendere la persona disponibile alla piena espressione di pensieri ed emozioni, attraverso una serie di esercizi strutturati in progressione.

In breve Il seminario presenta la prima parte della progressione di esercizi del Metodo Linklater ai partecipanti per approfondire la consapevolezza delle tensioni inibitorie e per liberare la voce. Il principio sempre presente in tutto il lavoro è quello di rendere l’organismo in grado di riattivare le sue innate capacità di rispondere agli stimoli e di comunicare per esprimere sensazioni e pensieri. Ogni passo esplorato viene applicato a un monologo che ciascun partecipante avrà imparato.

Contenuti

Il metodo Linklater ha rivoluzionato, negli ultimi quarant'anni, l'arte e la tecnica vocale nel teatro. Sviluppato da Kristin Linklater, artista di formazione inglese poi trasferitasi negli Stati Uniti dove per anni è stata Capo Dipartimento Teatro della Columbia University, il metodo parte dal presupposto che ogni individuo possieda una voce in grado di esprimere l'infinita varietà di emozioni, complessità di stati d'animo e sfumature di pensiero di cui fa esperienza. Questa è la voce naturale, la voce che è in noi "per nascita" e solo a partire dalla quale sarebbe importante sviluppare qualsiasi ulteriore tecnica vocale a scopi professionali. Questa voce tuttavia è nel corso della vita di ogni individuo condizionata da influenze di vario tipo e spesso limitata nelle sue caratteristiche e funzioni. Attraverso una serie di esercizi tesi a liberare, sviluppare, e potenziare la voce naturale, il metodo Linklater offre invece una lucida visione del suo funzionamento, sia nel contesto più ampio della comunicazione interpersonale che nell'uso professionale, e la possibilità di imparare una progressione di allenamento individuale, da praticare costantemente, che può rivelarsi strumento indispensabile alla carriera di un attore. In questo senso il materiale introduttivo, a carattere intensivo, bene si presta ad accogliere ogni tipo di esigenza: sia di semplice scoperta della propria voce, che di un suo ottimale utilizzo professionale e non, che di porre le basi per un suo sviluppo costante.

Respiro e voce

Viene proposta una serie di esercizi strutturati in progressione. Il loro obbiettivo è quello di sciogliere quelle tensioni che inibiscono la voce e di tonificare immaginazione, intelletto e corpo, al fine di rendere la persona disponibile alla piena espressione di pensieri ed emozioni. E' un'architettura funzionale ed organica che parte dal rilassamento per raggiungere la potenza della capacità respiratoria e la complessità dell’espressione vocale, estensione e articolazione. Questo corso presenta la prima parte della progressione di esercizi ai partecipanti, affinché questa possa essere praticata per approfondire la consapevolezza delle tensioni inibitorie e per liberare la voce. Si parte dalla consapevolezza fisica, la struttura portante del corpo (lo scheletro) e la muscolatura propriocettiva per sintonizzarsi poi con il ritmo naturale della respirazione involontaria. Fin da questa prima esplorazione ci si allena a parlare al corpo per immagini, a rendere attiva la produzione di stimoli immaginativi o sensoriali e osservare come risponde il corpo. In questo modo si procede a esplorare la voce: le prime vibrazioni, la diffusione delle vibrazioni nel corpo, la rimozione di tensioni che ostacolano o distorcono la comunicazione, l’individuazione dei risuonatori. Il principio sempre presente in tutto il lavoro è quello di rendere l’organismo in grado di riattivare le sue innate capacità di rispondere agli stimoli e di comunicare per esprimere sensazioni e pensieri. A tal fine il lavoro, a partire da osservazioni e conoscenze scientifiche, è sempre soprattutto rivolto alla dinamica comunicativa come desiderio ed espressione di un impulso. In questo senso è centrale l’idea del respiro come sospiro di sollievo: non un meccanico prender aria e buttarla fuori ma un organico lasciar rispondere l’apparato respiratorio all'espressione di un contenuto emotivo (in questo caso, il sollievo). Ogni passo esplorato viene applicato a un monologo che ciascun partecipante avrà imparato.

Il testo

E' il respiro che connette il mondo esterno con quello interno. L'aria può cadere nel corpo e cadendoci può trasportare dei pensieri. Cosi il pensiero diventa fisico. Il rimbalzo dell'aria trasporta suono e rilascia un pensiero sonoro. In tal modo il pensiero si può arricchire di sensazioni trovati nel corpo. Attraverso il sospiro di sollievo lo studente si è precedentemente allenato a creare e ricreare un impulso. Dunque ora è pronto a lasciare che diventa il testo stresso a creare impulsi e il corpo si rende disponibile ad essere trascorso da tale impulso.

Il corso offre una progressione di esercizi chiari e semplici che costituiscono materiale sufficiente per un riscaldamento vocale giornaliero.

Il corso permette un accesso migliore alla propria voce, una maggiore consapevolezza di corpo e voce, una comprensione specifica degli impedimenti ad una voce libera; infine fa fare esperienza di come questo lavoro si possa applicare per fare il primo passo verso la memorizzazione e dizione di un testo.

Il corso fa 'ascoltare il testo' in modo da 'invertire le parti': bypassando la mente è il testo che fa recitare l'attore, anziché l'attore che recita il testo. Si propone in questo modo un particolare sistema di analisi del testo, o quanto meno di una sua prima efficace analisi, funzionale, organico, al servizio della propria espressività.

Gli esercizi si articolano in una struttura dettagliata e accuratamente progettata, che si sviluppa nei seguenti passaggi:

  • Il corpo: la spina dorsale, il supporto al respiro naturale.
  • Il respiro: liberare il respiro, il ritmo della respirazione involontaria.
  • Il tocco del suono: le vibrazioni iniziali.
  • Espansione delle vibrazioni, liberando il corpo dalle tensioni.
  • Il canale: mandibola, lingua, palato molle.
  • Lavoro sul testo

Dicono di questo seminario gli allievi che l'hanno frequentato:

Quali argomenti e contenuti del corso ti hanno appassionato di più? La consapevolezza raggiunta sul funzionamento della voce In particolare tutte le scoperte sulla respirazione naturale e l'utilizzo del corpo come contenitore di voce e testo. In generale è stato un seminario assolutamente stimolante ed esaustivo. Tutto. Tutto era fondamentale. La consapevolezza del proprio corpo, del proprio respiro, il sospiro di sollievo vibrazione e sonoro. Lo scheletro, la visione interna. Sciogliere le tensioni nel respiro e amplificare le vibrazioni. Consapevolezza del respiro come portatore di emozioni oltre che di suoni. Il rapporto tra la consapevolezza del corpo e l'emissione del suono. Il respiro di sollievo. Il rilassamento per la capacità respiratoria e l’espressione vocale. La parte di analisi dell'anatomia gli esercizi di liberazione della voce il lavoro sul testo. Il concetto della possibilità di poter far fluire le emozioni attraverso la voce grazie allo scioglimento di tensioni muscolari e il rilassamento di tutte le parti del corpo. La ricerca della "voce libera". Il comprendere attraverso esercizi e tecnica la "vera essenza" della recitazione. il tipo di training proposto, che ho affronato per la prima volta ed ho trovato molto valido. La percezione di sè stessi dall'esterno. Respirazione, sospiro di sollievo, rilassamento, lavoro sulle emozioni, ecc. ecc.

Che cosa ritieni di aver maggiormente imparato rispetto alle finalità prefissate del corso? Il saper ascoltare il proprio corpo. Ho imparato a non decidere l'emozione da trasmettere studiando un determinato testo ma a lasciarmi cambiare dalle singole parole. Ho imparato grazie a questo che esiste un modo per trovare sensazioni nuove ogni volta, anche quando recito da sola e non vi è quindi un'energia che viene dall'altro che ti cambia. Con questo metodo sono le singole parole volta per volta a dare quell'energia che provoca uno sconvolgimento. Sarebbe interessante poter continuare lo studio. Ad ascoltare il mio corpo e a lavorare provando a non giudicarmi. Il sospiro; l'emissione naturale dell'aria e della voce; il coinvolgimento dei singoli elementi corporei. A porre molta attenzione ai processi involontari / subconsci che influenzano la recitazione e in generale le espressioni umane Individuato le tensioni e percepito il respiro naturale. In particolare la capacità di ricominciare ad ascoltare me stessa. Acquisire una consapevolezza del mio corpo che mi ha permesso di gestire la voce con delicatezza, facendomi trasportare da quest'ultima. Ovviamente è un lavoro che ha bisogno di molto tempo, però sento di aver fatto un piccolo passo in avanti. Il sospiro e il rilascio della voce. Miglioramento nella capacità di capire la respirazione e identificare le 'cattive abitudini' da correggere. Ho intravisto un metodo 'corporeo' e più efficace di recitare un testo. Lo scioglimento di alcune tensioni per una migliore emissione vocale. Un migliore utilizzo della mia voce in scena perché so riconoscere le forzature. Ho imparato a percepire quanto le mie emozioni non riescano ad essere rappresentate dalla mia voce durante la recitazione a causa dell'utilizzo di tecniche non idonee a "liberare l'emotivo" in quando tendono ad irrigidire e bloccare i muscoli coinvolti nella respirazione e nell'utilizzo della voce. Ho scoperto una profonda e reale sensazione di rilassamento che è alla base dell'utilizzo di una "voce libera". L'importanza di un riscaldamento vocale giornaliero gli esercizi di coppia, a specchio, sui monologhi percorso molto interessante, il testo che fà recitare l'attore è una grande sfida. una nuova consapevolezza ha iniziato a prendere il posto di un'abitudine. Ad accettare di poter sbagliare.

Questa esperienza ha contribuito alla tua crescita personale? Se sì come? Rendendomi più consapevole e avendomi chiarito molti dubbi. Maggior confidenza in me. Mi ha arricchita tramite lo studio del metodo Linklater e tramite la conoscenza di persone nuove. ho trovato tensioni e muri in me di cui non ero a conoscenza. Ho sperimentato fiducia totale nei confronti del gruppo e ho provato a lasciare andare il controllo su di me. Utilizzo delle mie intime emozioni. Consapevolezza dei risonatori corporei e nuove prospettive in merito all'estetica della voce. Essere più consapevole delle emozioni e della forza dell'irrazionalità. Userò il metodo nella mia preparazione e lo passerò per quanto nelle mie capacità al mio gruppo di lavoro e nelle sessioni di formazione. L'approfondimento del respiro naturale e del sospiro di sollievo insieme alla consapevolezza del corpo mi hanno aiutato a sciogliere tensioni anche fuori dalle lezioni. Penso di aver appreso esercizi utili da poter riprendere in autonomia. Ha contribuito a darmi una maggiore padronanza nel lavoro vocale. Il lavoro sulla propria 'liberazione' è molto intenso. Ora so che dovrò intraprendere un lungo percorso per imparare a creare "un terreno fertile" affinché le emozioni possano affiorare e fluire durante la recitazione. importanza della costanza per il raggiungimento dei risultati attesi Nei vari esercizi di esperienza di sè stessi, poco a poco, il respiro ha inziato ha mostrarsi come la cerniera tra il corpo e la parola. Ora sono più motivata in quello che voglio fare.

240,00 €

Iscriversi all’ammissione cliccando sul link a destra 'ISCRIZIONE ALL'AMMISSIONE (a costo zero)'; caricare LETTERA MOTIVAZIONALE e CV in formato PDF. In assenza di materiale, la candidatura si considera nulla (non si accettano documenti inviati via mail). Scadenza 28 maggio 2018 ore 19.00. Determinante è altresì l’ordine di arrivo della domanda completa e correttamente caricata. La commissione si riserva di chiudere le iscrizioni anticipatamente, qualora siano pervenute un numero di domande di partecipazione sufficienti e valide alla formazione della classe. La Segreteria comunicherà i nomi degli ammessi in data 4 giugno e l’iscrizione, con relativo pagamento, dovrà essere effettuata ENTRO E NON OLTRE l'8 giugno, pena esclusione. Copia di avvenuto pagamento deve essere inviato via mail alla segreteria.

Si ricorda che la Lettera Motivazionale deve essere breve e specifica per il corso che si intende frequentare (1500 battute spazi inclusi max). In essa devono essere descritti, a propri insindacabile giudizio e sensibilità individuale: eventuali interessi maturati e/o competenze già acquisite nel settore o nella singola disciplina a cui si è interessati (cosa si è visto/letto e/o cosa si è fatto), obbiettivi formativi (cosa si vuole imparare) e finalità (a quale scopo futuro), che portano a chiedere l'ammissione al corso. Se si fa richiesta di ammissione a più corsi ogni lettera sarà compilata con esattezza per ciascun corso a cui ci si iscrive e non potrà essere la stessa. Dovrà inoltre recare al suo interno l'indicazione degli altri corsi per i quali si concorre. I CV senza foto non verranno presi in considerazione. Ogni iscrizione va considerata singolarmente e dovrà avere allegata tutta la documentazione richiesta.

E' richiesto ad ogni partecipante di portare un testo di ca 14 righe a memoria solida, preferibilmente di Shakespeare e di portarne la copia cartacea al docente il primo giorno del corso.