SUMMER SCHOOL / MONOGRAFICI DIURNI

Il lavoro dell'attore: Riccardo III

Variazioni sulla deformità. Studio su “Riccardo III” di Shakespeare attraverso le azioni fisiche

SUMMER SCHOOL / MONOGRAFICI DIURNI

Il lavoro dell'attore: Riccardo III

Variazioni sulla deformità. Studio su “Riccardo III” di Shakespeare attraverso le azioni fisiche

Il lavoro dell'attore: Riccardo III

seminario intensivo di recitazione (Sistema)

a cura di Luciano Colavero

Date del corso: 23 - 28 luglio 2018

Dscf0133 Phmarinaalessi Web

Il lavoro con le azioni fisiche Questo è il nome che si dà alla ricerca teatrale su cui Stanislavskij ha speso gli ultimi anni della sua vita e che alcuni suoi allievi, sia diretti che spirituali, hanno sviluppato e approfondito. Più che di un metodo si tratta di una serie di strumenti che, in diverse fasi del loro lavoro, possono risultare utili all’attore per analizzare il testo e metterlo in vita sulla scena. Grotowski definiva il lavoro con le azioni fisiche la “premessa necessaria” per chiunque si occupi di arti performative. In questo senso si tratta di un lavoro base, utile per ogni attore, a prescindere dallo stile del testo su cui si lavora, a prescindere dall’estetica del regista o della compagnia con cui si lavora.

“Riccardo III” di Shakespeare La deformità di Riccardo è alla luce del sole. Non è soltanto fisica, la sua è una deformità del cuore e della mente. Onesto fino all’ostentazione con gli spettatori, con tutti gli altri Riccardo è un festoso bugiardo. E i suoi avversari? Non meno di lui ordiscono intrighi, tradiscono, mentono, ingannano, cercano il proprio tornaconto in un mondo nel quale forse non c’è altro modo di restare vivi. Tutti loro si dimostrano essere degnissimi e valenti figli della deformità, che tuttavia nascondono, negano. Forse è per questo che, nonostante la ferocia, la slealtà, la sfacciataggine delle azioni mostruose di Riccardo, finisce comunque per essere lui il personaggio più simpatico del testo. Fino a un certo punto è davvero difficile non tifare per lui, non ridere delle sue battute, non ammirare i suoi contorcimenti e salti mortali. Nello stesso tempo non c’è nessuna delle sue azioni che non possa essere condannata. È l’enormità di Shakespeare, una delle caratteristiche del teatro che più mi riempiono l’anima: la sua capacità di mettere insieme le contraddizioni più estreme.

Alla base del lavoro dell’attore c’è l’azione. L’azione viene prima del testo, dello stile, dell’espressione, della comunicazione. Fare azioni reali che coinvolgano il corpo nella sua totalità, sostenute da una specifica energia e da precise immagini interiori, è la premessa necessaria per qualsiasi creazione scenica. Recitare è agire organicamente. Apprenderlo attraverso il fare è il primo obiettivo di questo corso. Ma un attore non deve soltanto saper fare un’azione reale, deve saper mettere in vita decine, centinaia di volte la medesima azione con la stessa qualità e precisione. Recitare è organizzare e seguire una partitura perfettamente ripetibile. Anche questa è una premessa necessaria, e apprenderla nel fare è un altro obiettivo di questo corso. Organicità e organizzazione, flusso della vita e forma, improvvisazione e partitura sono due facce della stessa medaglia, la base della recitazione, le sue fondamenta, il terreno da coltivare assiduamente.

Il lavoro che faremo insieme prevede un risveglio fisico e un training d’ensemble all’inizio di ogni incontro. Faremo giochi teatrali per sviluppare l’attenzione reciproca, la reattività, la prontezza, la decisione. Lavoreremo alla creazione, installazione, modulazione e trasgressione di partiture fisiche che possano essere rielaborate per mettere in scena i brani di testo che useremo durante il corso. Faremo studi e improvvisazioni. Introdurremo alcuni elementi di analisi del testo per l’azione. Lavoreremo sulla struttura drammatica, scomponendo il testo in parti, individuandone gli avvenimenti e la composizione. Vedremo come fare a definire gli obiettivi dei personaggi e i compiti per gli attori. Cercheremo di distinguere nel testo le circostanze che spingono l’azione e quelle che, seppur importanti per il significato della scena, non spingono l’attore ad agire.

300,00 €

Iscriversi all’ammissione cliccando sul link a destra 'ISCRIZIONE ALL'AMMISSIONE (a costo zero)'; caricare LETTERA MOTIVAZIONALE e CV in formato PDF. In assenza di materiale, la candidatura si considera nulla (non si accettano documenti inviati via mail). Scadenza 18 giugno 2018 ore 19.00. Determinante è altresì l’ordine di arrivo della domanda completa e correttamente caricata. La commissione si riserva di chiudere le iscrizioni anticipatamente, qualora siano pervenute un numero di domande di partecipazione sufficienti e valide alla formazione della classe. La Segreteria comunicherà i nomi degli ammessi in data 25 giugno e l’iscrizione, con relativo pagamento, dovrà essere effettuata ENTRO E NON OLTRE il 29 giugno, pena esclusione. Copia di avvenuto pagamento deve essere inviato via mail alla segreteria.

Si ricorda che la Lettera Motivazionale deve essere breve e specifica per il corso che si intende frequentare (1500 battute spazi inclusi max). In essa devono essere descritti, a propri insindacabile giudizio e sensibilità individuale: eventuali interessi maturati e/o competenze già acquisite nel settore o nella singola disciplina a cui si è interessati (cosa si è visto/letto e/o cosa si è fatto), obbiettivi formativi (cosa si vuole imparare) e finalità (a quale scopo futuro), che portano a chiedere l'ammissione al corso. Se si fa richiesta di ammissione a più corsi ogni lettera sarà compilata con esattezza per ciascun corso a cui ci si iscrive e non potrà essere la stessa. Dovrà inoltre recare al suo interno l'indicazione degli altri corsi per i quali si concorre. I CV senza foto non verranno presi in considerazione. Ogni iscrizione va considerata singolarmente e dovrà avere allegata tutta la documentazione richiesta.