SUMMER SCHOOL / MONOGRAFICI DIURNI

Il giorno in cui ho danzato coi fantasmi

creare e gestire un dramma, mentre ci si sta nel mezzo

SUMMER SCHOOL / MONOGRAFICI DIURNI

Il giorno in cui ho danzato coi fantasmi

creare e gestire un dramma, mentre ci si sta nel mezzo

Il giorno in cui ho danzato coi fantasmi

seminario intensivo di recitazione e drammaturgia (Sistema)

a cura di Alessio Bergamo

Date del corso: 2 - 7 luglio 2018

Alessio Bergamo

Gli allievi propongono scene tratte da esperienze di vita personali, scelte in base ai compiti impartiti loro dal regista. Queste scene verranno:

  • ridotte alla pura ed essenziale gestione dell’azione fisica eseguita con oggetti immaginari.
  • elaborate per comporre una prima unità drammatica coerente, che l’allievo interpreterà.
  • scomposte e ricomposte liberamente in improvvisazione dall’allievo, in connessione con la struttura musicale delle musiche proposte dal regista.
  • messe insieme ad altre scene a formare un unico “atto” unito dal tema e dal materiale musicale.
  1. Quando lavoriamo su un materiale di vita bisogna strutturarlo in maniera da trasformarlo da trasformarlo in una “opera” (d’arte, quando siamo fortunati). La differenza tra l’opera e la vita è che la prima è conclusa e strutturata secondo leggi determinate mentre la seconda è necessariamente caotica, infinita (se non con la morte) e spuria, spesso piena di cose che avvengono in base a ragioni sconosciute e inconoscibili. Lavorare su episodi di vita e trasformarli in piccole opere drammatiche ci aiuta a capire quali sono le leggi costitutive del dramma, ci insegna a scrivere (sia pure solo con il nostro corpo) un dramma. Sapere trasformare episodi di vita in strutture drammatiche serve anche per organizzare le narrazioni, gli esempi con cui si condiscono i discorsi, ecc. ecc. Il dramma non è una capacità che si utilizza solo sulla scena.
  2. Quando si va in scena si tende ad avere l’attenzione sui gesti e le parole che si producono, a pensare che tutto ciò che accade debba essere prodotto da noi in maniera da adeguare la nostra performance ad un copione. Comprese le emozioni. Spesso il risultato di questa attitudine è l’esatto contrario di ciò che ci si propone: assenza di controllo, imprecisione, emozioni isteriche e forzate. Il corso ribalta questa attitudine rinforzando la capacità di controllo dell’attore sulla propria attività, ma attraverso lo spostamento dell’attenzione agli oggetti che sono fuori di noi e permettendo all’emotività di fluire, nel caso ci venisse a trovare.
  3. Lavorando con oggetti immaginari si affina la logica causale delle azioni. E’ la grammatica base del teatro. Un’azione illogica fa sì che il corpo non creda a ciò che fa e quindi che ci siano dei blocchi interni, delle contrazioni muscolari inutili e che sulla scena non si riesca a stare bene, liberi e creativi.
  4. Mettere insieme azione drammatica e musica è una maniera eccezionale di imparare ad ascoltare la musica con tutto il corpo.

Aumento della capacità di comunicazione e interazione; educazione alla decontrazione mentre si sta in scena; sviluppo della capacità di vedere agli eventi della vita in un’ottica “drammatica” (che non significa “triste” o “catastrofica”, ma attinente all’arte del dramma).

Lavoro su: Attenzione, come-ci-si-sente fisico, atmosfera.

300,00 €

Iscriversi all’ammissione cliccando sul link a destra 'ISCRIZIONE ALL'AMMISSIONE (a costo zero)'; caricare LETTERA MOTIVAZIONALE e CV in formato PDF. In assenza di materiale, la candidatura si considera nulla (non si accettano documenti inviati via mail). Scadenza 28 maggio 2018 ore 19.00. Determinante è altresì l’ordine di arrivo della domanda completa e correttamente caricata. La commissione si riserva di chiudere le iscrizioni anticipatamente, qualora siano pervenute un numero di domande di partecipazione sufficienti e valide alla formazione della classe. La Segreteria comunicherà i nomi degli ammessi in data 4 giugno e l’iscrizione, con relativo pagamento, dovrà essere effettuata ENTRO E NON OLTRE l'8 giugno, pena esclusione. Copia di avvenuto pagamento deve essere inviato via mail alla segreteria.

Si ricorda che la Lettera Motivazionale deve essere breve e specifica per il corso che si intende frequentare (1500 battute spazi inclusi max). In essa devono essere descritti, a propri insindacabile giudizio e sensibilità individuale: eventuali interessi maturati e/o competenze già acquisite nel settore o nella singola disciplina a cui si è interessati (cosa si è visto/letto e/o cosa si è fatto), obbiettivi formativi (cosa si vuole imparare) e finalità (a quale scopo futuro), che portano a chiedere l'ammissione al corso. Se si fa richiesta di ammissione a più corsi ogni lettera sarà compilata con esattezza per ciascun corso a cui ci si iscrive e non potrà essere la stessa. Dovrà inoltre recare al suo interno l'indicazione degli altri corsi per i quali si concorre. I CV senza foto non verranno presi in considerazione. Ogni iscrizione va considerata singolarmente e dovrà avere allegata tutta la documentazione richiesta.