EXTRACURRICULARI / SERALI E OPEN CLASS / LABORATORI TEMATICI

CORSI "EX-TRA": SERALI E OPEN CLASS 2019-20

Fare il testo 2019-20 (parte seconda)

Studio di un monologo "leggendolo" con il corpo

EXTRACURRICULARI / SERALI E OPEN CLASS / LABORATORI TEMATICI

CORSI "EX-TRA": SERALI E OPEN CLASS 2019-20

Fare il testo 2019-20 (parte seconda)

Studio di un monologo "leggendolo" con il corpo

Fare il testo 2019-20 (parte seconda)

La preparazione di un pezzo teatrale

I laboratori sul monologo "Fare il testo" offrono un percorso sperimentale e innovativo per lo studio e l'interpretazione di un monologo teatrale, in cui l'interpretazione sia figlia e conseguenza del processo di assimilazione e il processo di assimilazione un veicolo per l'espressione piena di sé senza riserve, 'restringimenti', blocchi fisici, vuoti immaginativi (e di memoria), bensì totalmente al servizio dell'interpretazione.
Comprendere "in piedi", studiare usando il corpo, lasciarsi attraversare dalla potenza drammatica e comunicativa dei pezzi da fare: questo in sintesi l'approccio proposto.
L'edizione 2019-20 parte seconda affronta 'l'altra metà del cielo' delle tipologie di monologhi (o di quei testi riconducibili a 'tirata' monologante): dopo aver attraversato sia nell'edizione 2019 che in parte prima l'universo del personaggio che parla a sé stesso, in questo si affronterà specularmente il parlare all'altro.

a cura di Giorgina Cantalini

date: 3 marzo - 7 aprile 2020

160,00 €

L'ammissione è a costo zero.
Il costo del corso è di € 160
:
il pagamento si effettua tramite MAV o carta di credito contestualmente all'iscrizione (clicca per ulteriori informazioni: Modalità di pagamento).
Il nostro Ente non ha l'obbligo di emettere fatture: in caso si prega di farne richiesta al momento del pagamento e in ogni caso non oltre il termine del mese in cui questo viene effettuato.

Scadenza: 4 febbraio 2020 - procedura esclusivamente on line

Per iscriversi all'ammissione:
cliccare il link indicato (barra arancione), allegando CV, completo di foto tessera, in PDF + lettera motivazionale in PDF (poche righe ma ben focalizzate non sul perché della propria vocazione (da dove vengo), bensì su che cosa si voglia imparare nello specifico da questo corso a proprio insindacabile giudizio (dove intendo andare). Siccome il corso potrebbe subire uno slittamento al mercoledì, inserire nella lettera se si è disponibili o meno al cambio di data settimanale.
La comunicazione dell'esito dell'ammissione viene ricevuta tramite email il 10 febbraio 2020 circa.

Valutazione della documentazione presentata

L'ammissione avviene sulla base della documentazione presentata:
valutazione del CV (per favore ricordare di inserire fotina nel CV) + valutazione della lettera motivazionale (poche righe ma specifiche come da istruzioni) + verifica ordine di arrivo dell'iscrizione all'ammissione completa e correttamente caricata.

Comunicazione ammessi: dal 10 febbraio 2020 (via email) / Scadenza iscrizione ammessi: 19 febbraio 2020 (procedura esclusivamente on line)

Per iscriversi al corso:
effettuare l'iscrizione on line + il pagamento del corso, seguendo le istruzioni che si ricevono via email nella comunicazione di avvenuta ammissione.
E' previsto immediato subentro della lista d'attesa in caso di rinuncia o di non iscrizione entro i termini.

Frequenza: Obbligatoria

Si rilascia attestato di frequenza.
Assenze: è necessario non avere superato il 25% del monte ore per ricevere l'attestato. In particolare in questo corso, data la densità di informazioni in una singola lezione ma anche la sua brevità, non sono benvenute le assenze.

Non è possibile recuperare in alcun modo le assenze fatte
, né come monte ore, né come contenuti. Si sconsiglia quindi l'iscrizione al corso se si sa di non poterlo frequentare nella sua interezza, lasciando il posto a chi invece è in grado di garantire la propria presenza a tutte le lezioni.

Si richiede la massima puntualità.
In caso di ritardo, per tutelare il lavoro in corso e gli allievi presenti, è facoltà del docente permettere l'accesso in sala subito o eventualmente alla prima pausa utile, ma non la partecipazione attiva alla lezione.

E' richiesta la completa disponibilità a preparare
tra una lezione e l'altra quanto eventualmente assegnato dal docente.

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Il laboratorio proposto fa parte della metodologia complessiva della docente relativa al lavoro sul testo, che propone percorsi innovativi e specifici per "fare proprio un testo" e dirlo ad alta voce e che comprende la dizione, la lettura, il discorso e il monologo. Asse portante del lavoro è l'uso del movimento del corpo nella convinzione di un legame fondamentale tra il funzionamento del linguaggio e la gestualità che lo accompagna. Attivare o recuperare la piena orchestrazione tra corpo e parola quando si dice un testo non "spontaneo" (un discorso, una prova a memoria, un argomento preparato, un testo scritto) vuol dire restituirlo con tutta l'efficacia necessaria a destare interesse in chi ascolta, quando non addirittura a coinvolgerlo emotivamente.
"Fare il testo" 2019-20 (parte seconda) è dedicato al quarto degli step menzionati e offre quindi la possibilità di sperimentare l'approccio descritto (ben oltre, benché parzialmente fondato su di esse, le note "azioni fisiche" di stanislavskijana scuola) nella preparazione di un monologo. "Interpretare" vorrà dire avere studiato (analizzato, imparato a memoria, provato) il monologo oggetto del lavoro in maniera tale da farne emergere un'interpretazione chiara, rivelante, accessibile e potente, ma anche completamente organica alle caratteristiche individuali di ciascun partecipante.
In parte seconda i monologhi oggetto del lavoro sono quelli in cui il personaggio parla ad un antagonista e affermare qualcosa di assolutamente fondamentale e decisivo. Sono quelli che nel gergo della docente 'entrano nella gloria', e che hanno tendenzialmente sia l'andamento strutturale e argomentativo di un discorso che la forza psicologica di un grido rivelante e liberatorio.

Obiettivi

Il laboratorio si prefigge di far acquisire: forza espressiva (con climax percepibili in accordo con la struttura drammatica del testo); padronanza tecnica dell’esecuzione e metodologia di studio individuale. E' preferibile aver già fatto esperienza del tipo di coinvolgimento fisico e dinamico richiesto dalla docente nella sua metodologia (anche se in altri step del lavoro: dizione o lettura). In caso contrario è benvenuto chiunque purché realmente disponibile a studiare "in piedi", in maniera già chiaramente udibile fin dalle prime prove e lasciandosi guidare da input fisico-dinamici invece che dal solo senso delle parole.

Contenuti

E' importante specificare che il titolo del ciclo di questi laboratori, così come fu presentato ad un festival internazionale alcuni anni fa, era "Rehearsing as flyng", cioè "provare come volare". Rehearsing è il "fare le prove" della compagnia teatrale, ma anche il "ripassare la parte", o le "ripetizioni" come nella lingua francese; con volare si intende invece la sensazione di spiccare il volo, ma anche di andare avanti senza sosta e con la piacevolezza del vento contro. Provare come volare vuol dire allora allenarsi a fluire e fluire è la condizione imprescindibile perché tutta la forza immaginativa, espressiva, immedesimativa e comunicativa dell'attore possa essere trasmessa nelle parole, senza l'intervento inbitorio (talvolta appena accennato, talvolta pesantemente frustrante) di resistenze e blocchi, percepiti fisicamente o mentalmente.

Questo fluire accade solo se esso viene messo in moto fin dall'inizio del lavoro di preparazione di un pezzo e non quando finalmente il pezzo "lo si sa" ed è già troppo tardi per impedire al corpo di resistere o sentirsi a disagio nel dirlo. Esiste cioè un fil rouge che lega inestricabilmente il "ripetere" con il "volare", il "ripassare" con lo "spiccare il volo", come d'altro canto l'imparare "fermi" con l'imbarazzo del proprio corpo o la poca efficacia nella propria intepretazione.

Di ciò ci si occuperà nei laboratori. Si studierà in maniera progressiva e organicamente consequenziale un monologo, individuando i passi intermedi da fare nell'apprenderlo e gli esercizi per provarlo, per arrivare a sperimentare la potenza di quella particolare abilità che i musicisti o i danzatori chiamano "virtuosismo" e che di fatto potremmo descrivere come "padronanza assoluta per libertà assoluta".

Si lavorerà su un monologo dato dalla docente, secondo alcune tappe specifiche di analisi e di prova.

Acquisizione di abilità specifiche

Apprendere un sistema di studio per approcciare il testo drammatico e farlo proprio:
- analisi funzionale all'azione e al dettato verbale;
- metodologia di studio individuale;
- attivazione fisica del proprio strumento espressivo.
Di ogni punto si auspica di riuscire a far individuare passi applicativi sistematici, praticabili e ripetibili da ogni allievo al proprio livello.

Risultati previsti

Alla fine dei sei incontri, se l'applicazione di quanto fatto è stata costantemente esercitata anche a casa, si dovrebbe essere in grado di "attraversare" in maniera piena ed efficace il monologo dato ed avere indicazioni altrettanto funzionali per applicare quanto fatto in uno a scelta dell'allievo. Ognuno dei partecipanti avrà strutturato, o sarà in grado di terminare, una partitura idonea di entrambi per continuare ad esercitarsi su di essi.

Sviluppo di aspetti artistici e creativi

Il lavoro che si intende fare è un lavoro tecnico che, come tutti i lavori in cui la tecnica è pensata al servizio dell'arte, non si pone lo scopo di risultati artistici, ma pone le condizioni perché questi appaiano. Come talvolta è avvenuto nei laboratori sul testo della docente, un lavoro dichiaratamente tecnico e anche spesso esclusivamente teorico ha portato a momenti di indubitabile poesia. Altrettanto ci si augura avvenga in questo laboratorio.

Topic

  • parole chiave
  • immaginazione e pensieri reali (input / output)
  • gesto psicologico
  • azioni e attività (le due forze)
  • verbi e titoli
  • movimenti del testo
  • arco del monologo (la "disfatta" e la "gloria")
  • "quello che volevo dire e non ho mai detto"
  • parlare a sé, parlare all'altro
  • spazio del presente e spazio del dramma
  • transizioni
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